mercoledì, 16 luglio 2008

occhi

Da quando sono tornata da Amsterdam non riesco a sostenere lo sguardo di nessuno. Non che abbia qualcosa da nascondere o che non mi senta all'altezza, anzi! E' che non so mai quale occhio guardare. Prima non ci facevo caso, forse, giostrandomela alternando l'occhio destro al sinistro. Insomma, gli occhi impari ad usarli fin da piccino picciò, credo siano la prima forma di relazione che si utilizza. Ora non mi riesce più. Ma si può disimparare a guardare negli occhi le persone? Mai sentito...Allora mi capita di parlare con qualcuno, dando l'impressione di ascoltare (oddio, ascolto sempre un minimo), ma poi mi perdo a quantizzare il tempo che mi soffermo su un occhio, invece dell'altro, e se la persona si accorge del mio disagio. I visi noti, e i più che noti, si scoprono con nuovi particolari: un occhio più grande dell'altro, l'arte del trucco, la dilatazione della pupilla, le cispe, il rimmel sbaffato, le somiglianze tra parenti, le simmetrie e l'armonia delle forme...O forse è che mi sento nuda quando parlo con gli altri. Come se i miei occhi raccontassero tutto di me, un semplice vetro oltre il quale guardare dentro e sapere cosa penso, cosa voglio, come sono. Non importa cosa dico, tanto la gente lo vede quello che penso veramente...E allora cerco di essere coerente con me stessa il più possibile, cercando di evitare di dire cazzate e mezze verità. Le bugie non si prendono nemmeno in considerazione, non sarei in grado di reggerle. Mi sgamerebbero subito. E da una parte va bene così, mi aiuta ad essere una persona migliore, ma quanto posso reggere? Mi sa che c'è qualcosa che non va...Senza poi troppi allarmismi, che tanto la causa penso di sapere quale sia. 21 luglio arriva presto, please!


postato da: martellina alle ore 15:04 | link | commenti (2)
categorie: vita, anima, donna, verità
mercoledì, 23 maggio 2007

23 maggio

Oggi si è laureato il mio amicofratello Andrea.

Oggi è il compleanno di una nonna.

Oggi è il 15° anniversario della morte di Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. E lunedì ho parlato con Rita Borsellino.

Oggi è un giorno come un altro, ma non c'è il sole. Fa caldo però.

Oggi, o ieri, Santoro ha comprato i diritti per trasmettere il video sui preti pedofili che vi ho girato in settimana. Sul TG5 non lo vedremo, ma almeno su AnnoZero sulla seconda rete in prima serata sì. Forse.

Mi aspetta un mega pranzo. E "bona tesi" anche oggi pomeriggio.


postato da: martellina alle ore 11:57 | link | commenti
categorie: amicizia, antimafia, verità
giovedì, 17 maggio 2007

"sottotesi"

In questo periodo non sopporto:

chi dice di firmare la domanda di tesi e poi cambia idea

il maggiolone parcheggiato 24 ore su 24 sotto casa mia

chi non ringrazia per gli auguri di compleanno

avere il numero 41 di piede

In questo periodo adoro:

la mia zanzariera

la presidente del mio corso di laurea

chi mi fa ridere ed è così bello...

i carciofi


postato da: martellina alle ore 12:46 | link | commenti (10)
categorie: vita, donna, verità
martedì, 17 aprile 2007

MA GUARDA COME

Il mio tema natale mi suggerisce che "196 Quadrato Sole-Giove" corrisponde al mio essere idealista, che seguo spesso delle cause impopolari e impraticabili, fino al punto di sacrificarmi per tale scopo. Dice inoltre che credo ciecamente al mio destino, ho un profondo senso della libertà personale e sono una viaggiatrice nata. Ma ancora "72 Quadrato Sole-Ascendente" sta ad indicare che sono ambiziosa, peccando di presunzione. Ciò non mi fa capire quando i miei progetti sono troppo ambiziosi e quindi irraggiungibili. Ma "26 Trigono Luna-Giove" mi definisce solidale, generosa, ottimista e sempre pronta ad aiutare il prossimo. Quindi mi attiro la fortuna grazie alla mia grande apertura mentale. Sono idealista, ma so apprezzare un ambiente domestico piacevole e confortevole. Ho anche un aspetto propizio alle questioni legali e all'educazione superiore. Infine "31 Sestile Luna-Medio Cielo" mi convince che ho un grande senso della famiglia, sentimenti profondi e che mi piacciono i bambini. Se ci saranno cambiamenti nella vita professionale saranno per il meglio. Ma è "Mercurio in V casa" che dice che gli interessi creativi e intellettuali sono quelli maggiormente in risalto e sono stimolati soprattutto dai contatti sociali. Sono favorite le attività pedagogiche e i rapporti con i giovani.

Tralascio l'aspetto sentimentale, anche se ci ha dato pure lì. Chi dice che l'oroscopo è una gran cazzata?


postato da: martellina alle ore 17:07 | link | commenti (3)
categorie: vita, donna, verità
domenica, 03 dicembre 2006

LA LIBERTA'

libertà

Vorrei essere libero. Libero come un uomo.

Vorrei essere libero come un uomo

come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura

che cammina dentro a un bosco con la gioia di inseguire un'avventura

sempre libero e vitale fa l'amore come fosse un animale

incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà..

La libertà non è star sopra a un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione

Vorrei essere libero. Libero come un uomo.

Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia

e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia

e ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare

e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà..

La libertà non è star sopra a un albero

non è neanche avere un'opinione

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione

La libertà non è star sopra a un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione

Vorrei essere libero. Libero come un uomo.

Come l'uomo più evoluto che s'innalza con la propria intelligenza

e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza

con addosso l'entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo

e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà

La libertà non è star sopra un albero

non è neanche un gesto o un'invenzione

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione

La libertà non è star sopra un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione.

(La libertà - Giorgio Gaber)


postato da: martellina alle ore 16:11 | link | commenti (1)
categorie: poesia, vita, pace, verità
venerdì, 20 ottobre 2006

D'IO

"Ma...tu come fai a sapere tutte queste cose?"

"Non lo so. Le so e basta. Almeno credo sia così. Mi viene naturale dire che le cose stanno in questo modo...Credo sia ciò che i credenti in Dio chiamano fede. E che ti dà la presunzione di conoscere la Verità. Io la chiamo saggezza karmica. Saggezza generazionale e storica. Saggezza umana, che tutti hanno...chi più chi meno...E sta ad ognuno di noi darle e darsi fiducia."

"Ma come fai ad essere certo che la Verità non sia quella che deriva dalla fede, ma quella che proponi te?"

"Non sono certo...Mi piace crederci."

"E quindi anche questa non è una forma di fede?"

"Bhè...chiamala come vuoi. Per me è una filosofia di vita dare più importanza a cosa senti dentro che ad una verità data da un altro, chiunque esso sia. Prima di me, i miei parenti e le persone da cui discendo, sangue del mio sangue, si saranno fatti le stesse domande. E in tutti questi anni di domande e risposte qualcosa di vero ci sarà. E' da loro che deriva questa mia saggezza, o comunque la presunzione di averla."

"Tu ritieni quindi, correggimi se sbaglio, che l'uomo deve cercare la soluzione ai suoi problemi dentro se stesso, senza stare a sentire quello che dice Dio, giusto?"

"Sì...Ma se poi l'uomo ritiene che quello che dice Dio, o comunque quello che gli fanno credere sia la volontà di Dio, sia la soluzione migliore ai suoi problemi, esso è libero di seguirla...Ma mi sembra una scorciatoia: scegliere la strada in salita che non sai dove ti porta, ma ovunque essa ti porti, avrai sempre la soddisfazione di esserci arrivato da solo, affrontando ostacoli e paure; o scegliere quella in discesa che sai ti porterà in una casa accogliente dove altre persone si prenderanno cura di te, a scapito della tua libertà?"

"Sì...credo di aver capito."

"E ricorda: si deve avere sempre più fiducia nell'uomo che in Dio."

 


postato da: martellina alle ore 10:53 | link | commenti (4)
categorie: vita, anima, verità
giovedì, 12 ottobre 2006

CHISSA'

Oggi è uno di quei giorni in cui pensi "ma che cazzo ci sto a fare io al mondo?".

Senza motivazioni con il tempo che passa e non ti senti di stare al suo passo con tutte le cose che ci potrebbero essere da fare ma manca la voglia o la forza di farle CHE PALLE vorrei un impegno costante tutti i giorni in cui poter trovare un filo conduttore e organizzare la vita negli spazi vuoti CAZZO tutti si passa dei momenti belli e brutti ma questi sbalzi d'umore da picchi massimi di felicità a umore nero nel giro di poche ore no dai forse è il male di vivere dell'uomo di strada di oggi che vive nella parte di mondo ricca di che poi schiavo del consumismo della ricerca sfrenata dell'oggetto da comprare che se lo trovi ti senti bene fin quando non te ne serve disperatamente un altro su cui confluire tutta l'aspettativa dell'appagamento...

Già appagamento DI COSA mi chiedo sarà che abbiamo veramente tutto e non ci basta mai eppure non sono una persona materialista attaccata alle cose regalerei tutto quello che ho per vedere un sorriso sulla faccia delle persone VOGLIO ANDARE VIA dove non so dove possa illudermi di essere più utile di dove sono già perchè io non mi basto è questo il punto ho bisogno di qualcuno su cui riversare tutto l'amore che ho dentro e da dove viene questo amore forse dal dolore che ho provato nella mia vita dalla voglia di giustizia e di pace o solo un diversivo per non pensare alla mia infelicità

chissà.

Poi la MUSICA che smuove le emozioni come solo lei sa fare quelle lacrime che solo i pensieri non bastano a tirarle fuori ma che è bene che ogni tanto vedano anche loro la vita dalla stessa prospettiva dei miei occhi per poi scendere ed evaporare nell'atmosfera e sottoforma di microparticelle d'acqua si perdono nell'aria che qualcuno respirerà e io potrò entrare in lui o contribuiranno ad inumidire l'aria

chissà.

E POI bo poi non si sa ma si va avanti perchè son momenti che poi passano come vengono vanno via e si continua a vivere oggi è uno di quei giorni in cui sono triste eterna indecisa neanche lo stecco mi può aiutare ecco non so nemmeno io quello che voglio e dove voglio andare

chissà.

chi sà?

chissà....


postato da: martellina alle ore 15:28 | link | commenti (3)
categorie: vita, donna, verità
giovedì, 05 ottobre 2006

Father and Son - Cat Stevens

Una canzone che mi ha accompagnato in questi anni e che fa capolino ogni tanto, così, all'improvviso...


 

It's not time to make a change

Just relax, take it easy

You're still young, that's your fault

There's so much you have to know

Find a girl, settle down

If you want, you can marry

Look at me, I am old

But I'm happy

I was once like you are now

And I know that it's not easy

To be calm when you've found

Something going on

But take your time, think a lot

I think of everything you've got

For you will still be here tomorrow

But your dreams may not

How can I try to explain

When I do he turns away again

And it's always been the same

Same old story

From the moment I could talk

I was ordered to listen

Now there's a way and I know

That I have to go away

I know I have to go

It's not time to make a change

Just sit down and take it slowly

You're still young that's your fault

There's so much you have to go through

Find a girl, settle down

If you want, you can marry

Look at me, I am old

But I'm happy

All the times that I've cried

Keeping all the things I knew inside

And it's hard, but it's harder

To ignore it

If they were right I'd agree

But it's them they know, not me

Now there's a way and I know

That I have to go away

 


postato da: martellina alle ore 12:10 | link | commenti (5)
categorie: poesia, malinconia, verità
venerdì, 04 agosto 2006

Ricevo, leggo, condivido quasi tutto, quindi copio-incollo e posto.

FINO A QUANDO?
Eduardo Galeano

 
Un paese ne bombarda due.
L'impunità potrebbe meravigliare se non fosse costume normale.
Qualche timida protesta in cui si dice di errori.
Fino a quando gli orrori continueranno a chiamarsi errori?
Questo macello di civili si è scatenato a partire dal sequestro di un soldato.
Fino a quando il sequestro di un soldato israeliano potrà giustificare il sequestro della sovranità palestinese?
Fino a quando il sequestro di due soldati israeliani potrà giustificare il sequestro del Libano intero?

La caccia all'ebreo è stata, per secoli, lo sport preferito degli europei.Sboccò ad Auschwitz un vecchio fiume di terrori, che aveva attraversato tutta Europa. 
 
Fino a quando i palestinesi e altri arabi continueranno a pagare per delitti che non hanno commesso?
Quando Israele spianò il Libano nelle sue precedenti invasioni, Hezbollah non esisteva.

Fino a quando continueremo a credere alla favola dell'aggressore aggredito, che pratica il terrorismo perché ha diritto a difendersi dal terrorismo? Iraq, Afghanistan, Palestina, Libano... 
 Fino a quando si potrà continuare a sterminare paesi impunemente?

Le torture di Abu Ghraib, che hanno sollevato un certo quale malessere universale, non sono niente di nuovo per noi latinoamericani. I nostri militari hanno appreso quelle tecniche di interrogatorio nella School of Americas, che oggi ha perso il nome ma non il vizio. 
 
Fino a quando continueremo ad accettare che la tortura continui a legittimarsi, come ha fatto la corte suprema di Israele, in nome della legittima difesa della patria?

Israele ha ignorato quarantasei raccomandazioni dell'Assemblea generale e di altri organismi delle Nazioni unite.

Fino a quando il governo  israeliano continuerà a esercitare il privilegio d'essere sordo?
Le Nazioni unite raccomandano, però non decidono. Quando decidono, la Casa Bianca impedisce che decidano, perché ha diritto di veto. La Casa Bianca ha posto il veto, nel consiglio di sicurezza, a quaranta risoluzioni che condannavano Israele. 
 

Fino a quando le Nazioni unite continueranno a comportarsi come se fossero uno pseudonimo degli Stati uniti?
Da quando i palestinesi sono stati cacciati dalle loro case e spogliati della loro terra, è corso molto sangue.
Fino a quando continuerà a correre il sangue perché la forza giustifichi ciò che ildiritto nega?

La storia si ripete, giorno dopo giorno, anno dopo anno, e muore un israeliano ogni dieci arabi morti.
Fino a quando la vita di ogni israeliano continuerà a valere dieci volte di più?
In proporzione alla popolazione, i cinquantamila civili, in maggioranza donne e bambini, morti in Iraq equivalgono a ottocentomila statunitensi.

Fino a quando accetteremo, come se fosse normale, la mattanza degli iracheni in una guerra cieca che ha ormai dimenticato i suoi pretesti?

Fino a quando continuerà ad essere normale che i vivi e i morti siano di prima, seconda, terza o quarta categoria?

L'Iran sta sviluppando l'energia nucleare.

Fino a quando continueremo a credere che ciò basta a provare che un paese è un pericolo per l'umanità?

La cosiddetta comunità internazionale non è per nulla angustiata dal fatto che Israele possieda 250 bombe atomiche, nonostante sia un paese che vive sull'orlo di una crisi di nervi. Chi maneggia il pericolosimetro universale? Sarà stato l'Iran il paese che buttò le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki?

Nell'era della globalizzazione, il diritto di pressione è più forte di quello di espressione. Per giustificare l'occupazione illegale di terre palestinesi, la guerra viene chiamata pace. Gli israeliani sono patrioti e i palestinesi terroristi, e i terroristi seminano allarme universale. 

Fino a quando i mezzi di comunicazione continueranno a seminare paura?
Questa mattanza, che non è la prima e temo non sarà l'ultima, accade in silenzio. Il mondo è diventato muto?

Fino a quando le voci dell'indignazione continueranno a suonare come campane di legno?
Questi bombardamenti uccidono bambini: più di un terzo delle vittime, non meno della metà. Chi si azzarda a denunciarlo è accusato di antisemitismo.

Fino a quando continueremo ad essere antisemiti, noi che critichiamo il terrorismo di stato?

Fino a quando accetteremo questa estorsione?
 
Sono antisemiti gli ebrei che inorridiscono per quanto viene fatto in loro nome? Sono antisemiti gli arabi, tanto semiti quanto gli ebrei? Per caso non ci sono voci arabe che difendono la patria palestinese e ripudiano il manicomio fondamentalista? I terroristi si somigliano tra loro: i terroristi di stato, rispettabili uomini di governo, e i terroristi privati, che sono matti singoli e matti organizzati dai tempi della guerra fredda al totalitarismo comunista. 
 
E tutti agiscono in nome di dio, si chiami Dio, Allah o Jahvé.
 
Fino a quando continueremo a ignorare che tutti i terrorismi disprezzano la vita umana e che tutti si alimentano tra loro?

Non è evidente che in questa guerra tra Israele e Hezbollah sono i civili - libanesi, palestinesi, israeliani - quelli che cimettono i morti? Non è evidente che le guerre di Afghanistan e Iraq e le invasioni di Gaza e del Libano sono incubatrici di odio, fabbriche di fanatici in serie?
Siamo l'unica specie animale specializzata nello sterminio reciproco. Destiniamo duemila e cinquecento milioni di dollari, ogni giorno, alle spese militari. La miseria e la guerra sono figlie dello stesso padre: come qualche dio crudele, mangia i vivi e anche i morti.
 
Fino a quando continueremo ad accettare che questo mondo innamorato della morte è il nostro unico mondo possibile?


postato da: martellina alle ore 14:46 | link | commenti
categorie: guerra, veritÃ