Questo post "di servizio" per dirvi che i prossimi tre giorni sarò a fare espressi a "De smaak van Italie" vicino Utrecht. E' un evento carino, pare, ovvero tre giorni di cibo, moda e motori italiani nella fantastica location del Kasteel De Haar. Gestisco la parte caffè dello stand in cui ci saranno anche degustazioni di vini, formaggi e salumi direttamente dall'Italia (guanciale, brunello e pecorino al pepe nero!)...Insomma, una full immersion di 3 giorni nella tanto amata-odiata Italia. E mi basta un qualcosa da gestire, una vera macchina per fare caffè, un bricco per montare il latte, la maglietta di servizio e il grembiule sponsorizzato dalla marca di caffè che già mi sento a Legri! Mi prende proprio bene fare caffè (la barista che è in me non vedeva l'ora!) e almeno mi ci compro il biglietto per tornarci, in questa Italia. More info on http://www.italieevenement.nl
E sulle azioni di tamponamento contro la legge che ha vietato l'assunzione dei funghetti allucinogeni non posso dirvi troppo, solo che è stato molto, ma molto divertente!! E loschissimo...Chiaramente abbiamo testimonianze, ma possiamo condividerle solo in via privata.
Via, allora ci si vede a Utrecht!
Perchè è sempre buio, del resto, finchè non accendi la luce.


E ieri sera è stata una delle serate più belle della mia vita, senza esagerare. Di sicuro, il concerto più bello a cui sono stata, secondo solo a quello dei Pearl Jam a Pistoia. No, perchè forse non vi rendete conto, o meglio ancora, non riesco a farlo io, che ieri sera ero al concerto di Vincio Capossela qui, ad Amsterdam!, al Bimhuis. Tanta era l'emozione prima che iniziasse, tanta ce n'è stata durante, quando poi mi ha fatto "Signora Luna", "Il ballo di San Vito" e "Inno alla gioia", beh, il massimo. E non è stato solo vedere il concerto a 6 metri da lui, o il fatto che ho urlato tutto il tempo, convinta che la MIA voce, una parte di me, arrivasse direttamente a lui, ai SUOI orecchi. E non è stato nemmeno il fatto che ho imbroccato il trombettista, che si laurea domani l'altro e che mi ha chiesto un passaggio fino all'hotel (sì, certo, in bici!), o, ancora, che ho beccato quella "nuvola" che non sapevo nemmeno se passasse davvero di lì o no. Ma, sicuramente è stato il fatto che me lo sono visto al bancone del bar, dopo il concerto, quando la massa si è sfoltita, che sono andata da lui, gli ho fatto i complimenti, gli ho stretto la mano due volte, abbiamo parlato del suo libro e mi ha rivelato un segreto su Spessotto (curiosi, eh?)...A chi, come me, sosteneva che senza cappello perde metà del fascino dirò che, in realtà, visto da vicino Vinicio, visto grattarsi la barba col collo in sù e osservandogli le mani e ascoltandolo parlare è molto, ripeto molto, affascinante.



E mi sento ancora più grata a questa città, perchè davvero in Italia non sarebbe mai potuta accadere una cosa del genere, e che davvero mi sta dando tanto, più di quanto in realtà mi possa rendere conto in tempi brevi.

[CARA MARINA SALUTI MARINATI E FILIBUSTIERI DALL'ACQUARIO PENSILE...]
Ed è proprio arrivato il momento di dedicare un post a colui il quale delizia ogni mia domenica. Ed ogni domenica sempre di più. Sarà che ormai sa come mi chiamo, sarà che ieri mi ha dedicato la canzone che lui sa essere la mia preferita, o, semplicemente, perchè durante le pause viene a chiacchera con la fedelissima nicchia italiana, ma Theo ragazzi è...è...boh, non trovo un aggettivo che lo definisca. Ma su una cosa sono sicura, ovvero che sarà un'altra perla del bagaglio dell'esperienza olandese. Forse no un'altra perla, ma la ciliegina sulla torta, o il pezzo mancante del puzzle.
I Mosquito suonano tutte le domeniche, in tarda serata, di solito 18.00-22.00 (durante, cioè, l'happy hour in cui ti danno il boccale di birra gelato a 3 euro) al Last Waterhole in Leidseplein. Hanno un repertorio soul, country, folk, tutte le volte arricchito da un ospite musicista diverso che, suonando il suo strumento, altro non fa che rendere più intense le canzoni. Ma il nucleo principale del gruppo sono Theo, che vi ho già presentato, il percussionista (che se è in good mood sorride pure mentre suona) e Gregorio, il bassista. E che pezzo di bassista! Da solo terrebbe il palco alla grande, è troppo simpatico! E poi c'ha le Air Walk (e chi vuol capire capisca). Via, per apprezzare fino in fondo questo settimanale magico momento, non potete fare altro che andarci di domenica, prendervi qualche birretta, che dalle 18 alle 22 possono diventare molte!, armarvi di spiccioli per andare in bagno (50 cents, lo so, è un furto! Ma si paga solo dalle 21 in poi, quindi, se ce la fate a concentrare il tutto dalle 18 alle 20,50 siete a posto) e lasciarvi trasportare da Theo De Mosquito. Alcune domeniche offrono una tequila a girare (e una è toccata pure a me, tiè, e che c'avevate dubbi?!) e non scordatevi di urlare "Everybody dance now" quando Theo vi invita con un "Everybody freeee!!" e la musica si stoppa. E' quello il momento in cui dovete urlarlo, senza pensare a quello che state facendo, se no alla fine non lo fate. Chiaro, no?
E se poi vedete una completamente attorcigliata nel filo invisibile che c'è tra lei e il cantante, beh, sono io. Non potete sbagliarvi...;)
P.S. Il 27 febbraio c'è Vinicio Capossela al Bimhuis. Ancora non ci credo.
P.P.S. Visto che siamo in famigghia, tra i link trovate il nuovo sito della sorella maggiore, in fase di costruzione...
Sabato sera sono stata allo squat di fronte casa nostra, il DNA - de foyer (www.denieuweanita.nl). L'Amsterdam Beat Club aveva organizzato un "60's SpyParty" con ingresso a 6 euro, birra a 1,90 (che per essere uno squat è abbastanza caro...) e gruppo dal vivo, i West Hell Three Plus Two, 5 tipi ganzissimi in smoking e occhiali da sole (enjoy at : www.myspace.com/westhell3plus2). La serata è andata molto bene, abbiamo ballato, c'era gente vestita in tema, c'erano i film di Hitchcock e i cartoni animati di quegli anni proiettati in alto, di modo che si potessero vedere da entrambi i piani del locale. Piero ancora ci deve spiegare qual è il suo segreto; non c'è verso, attira le donne! E' più forte di lui. E anche il tipo che puntavo io, e che ci è passato accanto, ha fatto l'occhiolino a lui. E' incredibile! Mi son proprio divertita e non ho neanche preso la pioggia per tornare a casa..
Domenica sono stata ad un pranzo dei vicini di casa di Fabio e Francesco su una barca a Java Island. Un pranzo organizzato da tutti i condomini del palazzo in cui stanno i nostri giovini, una volta ogni tanto, per mangiare, parlare, cantare (you are my sunshine, my only sunshing...) e stare insieme. Ambiente molto amichevole, sembrava quasi di essere in Italia, con tutti che si alzano e ti chiedono che vuoi mangiare, cosa bere, là ci sono le zuppe, gradisci del pesce?, quello è Ger, questa è Maria, prova l'aringa con la salsa fuxia, no grazie quella non ce la fo, appena arrivi. Abbiamo deciso di voler andare in Tibet. Dopo esser tornati a casa e una dormita di due ore e mezzo, abbiamo concluso la serata al The Last Waterhole in Leidseplein (www.waterhole.nl) con i fantastici Theo Mosquito e guarda come tiene le mani il chitarrista, oh, quello è un do maggiore, del guarda come va il percussionista!, visto? il bassista ha le airwalk, ho sempre avuto un debole per i bassisti...
Ieri sera, invece, sono stata al cinema, il The Movies (www.themovies.nl), in Haarlemmerdijk, a vedere Control, il film di Anton Corbijn (famoso fotografo olandese) sul cantante dei Joy Division, Ian Curtis. Vi consiglio sia il film che il cinema, con le poltrone da ufficio e sale con massimo 40 posti. E poi con le "ciccias" a bere qualche birra in un pub verso il centro...
Stasera invece mi guardo Ratatouille, fuori piove, fa freddo...
Elia ha sei anni e fa la prima elementare. Parla correntemente tre lingue: italiano, francese e olandese. Dal prossimo anno inizierà a studiare anche l'inglese, che comunque già mastica senza alcuna difficoltà. Come a quasi tutti i bambini della sua età, a Elia piace giocare a calcio e mangiarsi le caccole.
Elia va anche in piscina. La piscina si trova sulla Marnixstraat, esattamente a metà strada tra casa sua e casa mia. La Marninxbud non ha niente da invidiare all'Hydron di Campi Bisenzio: ha la sauna, due vasche, la palestra e la sala relax, che dà sulle vasche, fighissima, con un bar fighissimo e baristi fighissimi. La sola differenza con la su citata piscina campigiana sono i prezzi, decisamente più popolari. Senza dimenticare il Naturisten, ovvero il nuoto libero dalle 21,00 alle 22,00 del giovedì sera per nudisti. Perfetto per i nostalgici del bagno di mezzanotte estivo.
Per quanto riguarda i principianti, qui i nomi dei corsi per imparare a nuotare non hanno nomi di pesci, come "cozza", "sogliola" o "delfino". Ad Amsterdam ci sono tre livelli: Leskaart pakket A, B, e C. Per superare il primo livello e passare alla vasca grande, come immaginerete, i bambini devono essere in grado di galleggiare. Al secondo livello impareranno i vari stili e le immersioni, mentre al terzo, udite udite, impareranno a nuotare vestiti! Già, perchè in Olanda, paese dell'acqua per eccellenza, tutti i bambini entro l'ottavo anno di età devono imparare a nuotare con indosso vestiti e scarpe, di modo che, in caso di emergenza (alluvione, innalzamento improvviso del livello del mare causa cambiamento climatico, rottura del ghiaccio mentre pattinano d'inverno sui canali ghiacciati...) possano essere un minimo autonomi e avere più chances di salvarsi. Son troppo avanti questi dutch people!
Oggi passerò il sabato sera (19,00-24,00) a fare la baby-sitter ad un bimbo svedese di un anno e mezzo. Si chiama Sid-Morris e il nome è tutto un programma: ci corrono solo due mesi tra lui e Tristan, ma vi giuro che è il doppio! Quando l'ho visto la prima volta, il kindervan, o passeggino, faceva fatica a contenerlo...Però ha un viso simpatico, sempre sporco e ha i ricciolini rossi. Speriamo solo che dorma e che la mamma sia puntuale, di modo che possa raggiungere chi è già in là con la serata.
Ieri lo spettacolo di Alma e Fabio è piaciuto moltissimo, infatti hanno ricevuto un sacco di complimenti da pubblico e colleghi che si son buttati via dalle risate. Abbiamo deciso di tirarne fuori un cortometraggio e da gennaio partiranno le riprese, se non prima...Intanto date spazio alla fantasia guardando le foto delle prove.




Ed eccoci di nuovo in quel di Amsterdam. Il rientro non è stato un granchè dal punto di vista fisico. Infatti mi sa che ho beccato il virus che ha 1 italiano su 3 in questo periodo: vomito, nausea, febbre, mal di testa. Infatti vorrei sapere come sta il caro Isacco del "tranquilla, io non prendo nulla" dopo gli infiniti cicchini di Marella smezzati alla casa del pueblo domenica sera. E anche il povero Pozzi che ha preso una forma più acuta della mia! Ma non voglio parlare di malati...
Vorrei solo ringraziare tutti i fratelli e le sorelle che si sono dimostrati tali con gesti, parole, lettere, disponibilità e lacrime di nostalgia preventiva in vista dell'inverno che non farò in Italia. Non ho visto proprio tutte le persone che avrei voluto salutare, qualche importante omissis c'è stato, ma va bene così. E altri a cui avrei voluto dedicare un po' più di tempo, ma ho fatto il possibile per incastrare tutti. Potete sempre rimediare e venire voi quassù (e no laggiù!), giusto?
Vi lascio con una foto dei miei supernonni e con un appuntamento importante, per chi fosse ad Amsterdam questa settimana:
"Fatture rifatte e affetti fatti a fette"
Liberamente tratto da "Le maschere" di Luigi Malerba. Riadattamento teatrale, diretto, scritto e interpretato da Fabio Testini con la partecipazione di Alma Anselmi.
Un ragazzo disperato per amore, le ha provate tutte per riconquistare la sua amata. Dopo diversi tentativi, decide di giocarsi l'ultima possibilità. Contattare una maga per chiederle una fattura malefica avversa al suo contendente. Farsa surreale.
2 novembre 2007, ore 20.00
Libreria Bonardi
Entrepotdok 26, 1018AD Amsterdam

Davvero da pelle d'oca il concerto di Vinicio ieri sera all'Italia Wave. In programma per mezzanotte e un quarto ha iniziato a suonare in anticipo e ci ha fatto ballare per quasi due ore! Lo spettacolo è stato presentato come unico, pensato e preparato in occasione dell'Italia Wave-Love Festival. E infatti non è mancata la componente elettronica a opera di Ominostanco, un simpatico signore giapponese, credo, vestito di bianco con un taglio di capelli, diciamo così, disarmonico e Gak Sato, anche lui manipolatore dei suoni. La scaletta è stata più che sublime, con un crescendo di ritmo e un alternarsi di melodie e ritmi primitivi, di quelli che senti dentro, ma soprattutto di GIO-GIO-IA!! Da Non Trattare a Brucia Troia, da Marajà a Il ballo di San Vito, da Il Corvo Torvo a Medusa cha cha cha, da L'Uomo Vivo a Moska Valza e da Signora Luna a Ovunque proteggi...L'area era pienissima, non so quanta gente c'era, ma eravamo veramente tanti. Finalmente me lo sono visto dal vivo! Chissà che non passi dal salento quest'estate...
PAGELLA
palco main stage: fighissimo e grandissimo. 8!
gente: bella e varia. Non c'era un cane. Nel vero senso della parola. Anche se tra sudore, polvere, caldo, fumo e abbarbicamenti vari, ero un po' intollerante verso i miei simili...7!
bere: solo birra T. (col cazzo faccio altra pubblicità) a 5 euro! Scandalo. 4!
orchestra di piazza vittorio: come non regalare un bel 9 e mezzo a questa energica mescolanza sonora e culturale proveniente da tutto il mondo? Fantastici!
la manu: solita faccia di culo, lasciata la macchina a 200 metri dall'ingresso, entrata a "sbafo" mimetizzandosi con un gruppetto di persone paganti e bevuta da casa di rhum e coca, visto che non è stata perquisita all'ingresso. E brava manu, non ti smentisci mai. Alla faccia mia che ho pagato tutto! Parking, ingresso e bevuta. 7!
Mbuti: mi ha salvato la vita mentre disperata cercavo la macchina da sola e mi ero persa! E avendo già seminato un tipo losco in motorino che mi braccava...Grazie Ale: 10!
festa dei pirati: e come meglio finire la serata se non alle infallibili feste a tema dei pesciolini di Legri? S'è fatto le 5. Davvero una bella conclusione di serata.





"Il Papa ha detto che non crede nell'evoluzionismo. Sono d'accordo, la Chiesa non si è mai evoluta."
"Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Non è stato così per Pinochet, Franco e per uno della banda della Magliana. Con Gesù Cristo non c'erano due malati di SLA (Sindrome Laterale Amiotrofica), ma due ladroni."
Andrea Rivera - comico
"Anche questo è terrorismo. E' terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa con furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. E' vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile."
"Andrea Rivera è un personaggio al quale purtroppo si è costretti a concedere ora un'immeritata notorietà. Le parole-sassi dell'artista sono il terrorismo che alimenta gli attacchi e le minacce di questi giorni contro il presidente della Cei, mons.Angelo Bagnasco e l'odio anticlericale"
Osservatore Romano - quotidiano del Vaticano
"Scriteriati ci sono sempre, persone che usano il linguaggio al di sopra delle righe ci sono sempre. Ma chi ha buon senso lo usi, diceva mia madre. Cerchiamo di usarlo. Purtroppo sono mesi e mesi che si alzano continuamente i toni. Di questo il paese non ha bisogno. Ha bisogno di serenità"
Romano Prodi - Presidente del Consiglio dei Ministri
"Ascoltando le parole pronunciate da Andrea Rivera dal palco della festa del primo maggio e le dichiarazioni non meno gravi di alcuni parlamentari della maggioranza viene un senso di preoccupazione e disgusto per il degrado politico, civile e culturale che sommerge il paese."
Sandro Bondi - Coordinatore Forza Italia
"Io di Rivera preferivo quello che giocava nel Milan con la maglia numero 10."
Clemente Mastella - Ministro della Giustizia