E incrocerò le dita
al suono di una ninna nanna scelta apposta per me
per l'intensità di uno sguardo
dell'essere adorabile
Risponderei con speranza e improvvisa pazzia in cui immergersi
e perdersi
fino a trasformarla in realtà

Mi manchi.
Forse non so stare da sola.
Forse non mi manchi te, ma la sicurezza di avere qualcuno da chiamare quando mi sento sola.
Forse devo imparare a starci da sola. Perchè in fondo sto bene. Senza legami. Senza dover dare giustificazioni di quello che faccio. Senza cercare approvazione. Libera di fare quel che voglio.
O forse mi manca proprio l'essere cercata.
Ma so già che mi mancherai quando non ci sarai più. Sei rimasto l'unico uomo della mia vita, che mi conosce da quando sono nata.
Mi manchi, anche se ancora non ti conosco.
Cittadine e cittadini, questi sono i miei gioielli
and the radio plays...
Come puttana fragile, in cerca di occasioni
sotto desta il delirio e trema il cuore
trema per un non so
trema per un non so che si trova a volte a caso
ti guardo e non ti vedo
ti ascolto e non ti sento
non chiedermi di crederti non lo farò

Vorrei essere libero. Libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo
come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
che cammina dentro a un bosco con la gioia di inseguire un'avventura
sempre libero e vitale fa l'amore come fosse un animale
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà..
La libertà non è star sopra a un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione
Vorrei essere libero. Libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia
e ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà..
La libertà non è star sopra a un albero
non è neanche avere un'opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione
La libertà non è star sopra a un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione
Vorrei essere libero. Libero come un uomo.
Come l'uomo più evoluto che s'innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza
con addosso l'entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un'invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
(La libertà - Giorgio Gaber)
...Potrei dirvi che sono figlia di un pilota d'aerei.
Potrei dirvi che sono figlia di un pittore.
Potrei dirvi che sono figlia di uno dei tanti uomini che pensano con il cazzo prima che con la testa.
Potrei dirvi che mio padre poteva anche essere mio nonno e padre precoce di un figlio a sua volta precoce.
Potrei dirvi che amavo profondamente mio padre, uomo della mia vita, errante come tanti.
Potrei dirvi che tutte le volte che vado al cimitero, non riesco a trovare alla prima la sua tomba, mi perdo e non la vedo, anche se spesso ce l'ho sotto gli occhi.
Potrei dirvi che mio padre l'ho diviso con troppe donne. Per troppo poco tempo.
Potrei dirvi tante cose, ma oggi ho scelto di dirvi questo.
E l'umore è buono...
Una canzone che mi ha accompagnato in questi anni e che fa capolino ogni tanto, così, all'improvviso...
It's not time to make a change
Just relax, take it easy
You're still young, that's your fault
There's so much you have to know
Find a girl, settle down
If you want, you can marry
Look at me, I am old
But I'm happy
I was once like you are now
And I know that it's not easy
To be calm when you've found
Something going on
But take your time, think a lot
I think of everything you've got
For you will still be here tomorrow
But your dreams may not
How can I try to explain
When I do he turns away again
And it's always been the same
Same old story
From the moment I could talk
I was ordered to listen
Now there's a way and I know
That I have to go away
I know I have to go
It's not time to make a change
Just sit down and take it slowly
You're still young that's your fault
There's so much you have to go through
Find a girl, settle down
If you want, you can marry
Look at me, I am old
But I'm happy
All the times that I've cried
Keeping all the things I knew inside
And it's hard, but it's harder
To ignore it
If they were right I'd agree
But it's them they know, not me
Now there's a way and I know
That I have to go away
Una bellissima poesia che mi ha fatto conoscere il caro Vivoli...
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.