giovedì, 17 gennaio 2008

Già

E incrocerò le dita

al suono di una ninna nanna scelta apposta per me

per l'intensità di uno sguardo

dell'essere adorabile

Risponderei con speranza e improvvisa pazzia in cui immergersi

e perdersi

fino a trasformarla in realtà

scarpe


postato da: martellina alle ore 17:25 | link | commenti (3)
categorie: poesia
lunedì, 19 marzo 2007

A voi.

Mi manchi.

Forse non so stare da sola.

Forse non mi manchi te, ma la sicurezza di avere qualcuno da chiamare quando mi sento sola.

Forse devo imparare a starci da sola. Perchè in fondo sto bene. Senza legami. Senza dover dare giustificazioni di quello che faccio. Senza cercare approvazione. Libera di fare quel che voglio.

O forse mi manca proprio l'essere cercata.

Ma so già che mi mancherai quando non ci sarai più. Sei rimasto l'unico uomo della mia vita, che mi conosce da quando sono nata.

Mi manchi, anche se ancora non ti conosco.


postato da: martellina alle ore 14:27 | link | commenti (2)
categorie: poesia, amore, vita, famiglia, donna
domenica, 07 gennaio 2007

Così Cazzuta Che Piace

Cittadine e cittadini, questi sono i miei gioielli

and the radio plays...

Come puttana fragile, in cerca di occasioni

sotto desta il delirio e trema il cuore

trema per un non so

trema per un non so che si trova a volte a caso

ti guardo e non ti vedo

ti ascolto e non ti sento

non chiedermi di crederti non lo farò


postato da: martellina alle ore 15:54 | link | commenti (3)
categorie: poesia, vita, donna
domenica, 03 dicembre 2006

LA LIBERTA'

libertà

Vorrei essere libero. Libero come un uomo.

Vorrei essere libero come un uomo

come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura

che cammina dentro a un bosco con la gioia di inseguire un'avventura

sempre libero e vitale fa l'amore come fosse un animale

incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà..

La libertà non è star sopra a un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione

Vorrei essere libero. Libero come un uomo.

Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia

e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia

e ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare

e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà..

La libertà non è star sopra a un albero

non è neanche avere un'opinione

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione

La libertà non è star sopra a un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione

Vorrei essere libero. Libero come un uomo.

Come l'uomo più evoluto che s'innalza con la propria intelligenza

e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza

con addosso l'entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo

e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà

La libertà non è star sopra un albero

non è neanche un gesto o un'invenzione

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione

La libertà non è star sopra un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione.

(La libertà - Giorgio Gaber)


postato da: martellina alle ore 16:11 | link | commenti (1)
categorie: poesia, vita, pace, verità
lunedì, 16 ottobre 2006

Potrei dirvi

...Potrei dirvi che sono figlia di un pilota d'aerei.

Potrei dirvi che sono figlia di un pittore.

Potrei dirvi che sono figlia di uno dei tanti uomini che pensano con il cazzo prima che con la testa.

Potrei dirvi che mio padre poteva anche essere mio nonno e padre precoce di un figlio a sua volta precoce.

Potrei dirvi che amavo profondamente mio padre, uomo della mia vita, errante come tanti.

Potrei dirvi che tutte le volte che vado al cimitero, non riesco a trovare alla prima la sua tomba, mi perdo e non la vedo, anche se spesso ce l'ho sotto gli occhi.

Potrei dirvi che mio padre l'ho diviso con troppe donne. Per troppo poco tempo.

Potrei dirvi tante cose, ma oggi ho scelto di dirvi questo.

E l'umore è buono...


postato da: martellina alle ore 12:00 | link | commenti (2)
categorie: poesia, vita, famiglia, donna
domenica, 08 ottobre 2006

Aneliti di vento,

rosso sangue i miei pensieri.

E mi perdo nel tuo ricordo.


postato da: martellina alle ore 22:05 | link | commenti (1)
categorie: poesia
giovedì, 05 ottobre 2006

Father and Son - Cat Stevens

Una canzone che mi ha accompagnato in questi anni e che fa capolino ogni tanto, così, all'improvviso...


 

It's not time to make a change

Just relax, take it easy

You're still young, that's your fault

There's so much you have to know

Find a girl, settle down

If you want, you can marry

Look at me, I am old

But I'm happy

I was once like you are now

And I know that it's not easy

To be calm when you've found

Something going on

But take your time, think a lot

I think of everything you've got

For you will still be here tomorrow

But your dreams may not

How can I try to explain

When I do he turns away again

And it's always been the same

Same old story

From the moment I could talk

I was ordered to listen

Now there's a way and I know

That I have to go away

I know I have to go

It's not time to make a change

Just sit down and take it slowly

You're still young that's your fault

There's so much you have to go through

Find a girl, settle down

If you want, you can marry

Look at me, I am old

But I'm happy

All the times that I've cried

Keeping all the things I knew inside

And it's hard, but it's harder

To ignore it

If they were right I'd agree

But it's them they know, not me

Now there's a way and I know

That I have to go away

 


postato da: martellina alle ore 12:10 | link | commenti (5)
categorie: poesia, malinconia, verità
domenica, 25 giugno 2006

CONTRIBUTO POETICO

Una bellissima poesia che mi ha fatto conoscere il caro Vivoli...

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.


Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.


postato da: martellina alle ore 21:55 | link | commenti (5)
categorie: poesia, amore