Signori, è ufficiale: sono una laureanda! Ho appena dato l'ultimo esame e da domani, no domani è sabato, da lunedì inizio a raccogliere il materiale per la tesi. Se qualcuno ha del materiale, conosce associazioni, persone che hanno a che fare con i "bambini soldato" me lo faccia sapere (potrei citarlo nei ringraziamenti a fine tesi...ohhhhh!). Questa è, per ora, la cosa più importante che avevo da dirvi.
E STASERA FESTA GRANDE.
Siccome credo che tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare e Gino Strada è uno che DICE e FA, vi pregherei di sottoscrivere la petizione che lo vuole candidato al Premio Nobel per la Pace.
"Abbiamo lanciato una petizione per la candidatura di Gino Strada al
Premio Nobel per la Pace. Per l'opera complessiva che Gino Strada e la
sua creatura, Emergency, hanno compiuto e compiono in ogni angolo del
mondo a favore dei diseredati di ogni razza e di ogni fede. Firmate, invitate i vostri amici a farlo e a far circolare questo invito, ed invitate i blogs che frequentate a creare un link che porti
alla firma della petizione. Grazie"
To: Governo Italiano, Organizzazioni di Volontariato etc.
Vogliamo promuovere la candidatura di Gino Strada al premio Nobel per
la Pace, non solo e non tanto per quanto da lui fatto, su tutti i terreni dove si svolgono "operazioni di pace", per salvare la vita degli ostaggi (ultimo Daniele Mastrogiacomo), ma per l'opera complessiva fatta con la creazione di Emergency, e per le migliaia e migliaia di persone alle quali, con la sua infaticabile opera, ha
regalato un sorriso o una speranza. Chiediamo agli altri bloggers di aiutarci, promuovendo sui loro siti
questa patizione. Grazie.
Amici, non avete idea, e nemmeno riuscirò a farvelo capire con queste parole, che esperienza fantastica è stata partecipare al campo di lavoro nei terreni confiscati alla mafia a Corleone. Essere lì a raccogliere quei pomodori con la vitamina "L" (L=legalità) è stato per me un onore. Scrivere la storia. Partecipare a quel processo di capacitazione dei siciliani nel combattere la mafia. Dare il proprio sostegno e affetto ai ragazzi della cooperativa Lavoro e Non Solo, che si occupa della gestione dei campi. Capire tante cose e farsi venire i dubbi più atroci. Scoprire che mi posso trovare bene anche con persone più piccole di me e chiedermi se io, alla loro età, avrei fatto una cosa del genere. Riuscire a tirare fuori solo la parte più bella di me. Apprezzare le persone per quello che stanno facendo, ignorando e non facendosi condizionare dal passato di ciascuno. Vivere alla pari. Ridere, piangere, senza la vergogna di farlo.
Commuoversi nel sentire la storia del generale Dalla Chiesa e giocare a calcetto con i Carabinieri di Corleone. Cantare a squarciagola Contessa e Bella Ciao in 20 sul camion della cooperativa mentre andavamo alla foiba dove è stato buttato Placido Rizzotto, immersi nel paesaggio dell'entroterra siciliano. Spaventarsi per un motorino sospetto fermo davanti il cancello della palestra alle due di notte. Bere il latte di capra e di mucca senza bollirlo. Lo zolfo dei pomorodi che penetra nella pelle e che macchia le ascelle. Cantare una canzone "conosciuta" ad un concerto della cover band dei Nomadi in piazza a Corleone. Scoprire che alla fine non si è tanto speciali come si crede, che ci sono tante altre persone più speciali di noi. Voler ricordare ogni singolo momento, ma rendersi conto che l'emozione è talmente forte che non razionalizzi più.
Provare emozioni nuove e vecchie, la voglia di fare, il senso d'impotenza contro qualcosa più grande di te. Essere grati a chi ci ringrazia per essere dove eravamo e per fare quello che stavamo facendo. Sentirsi incompresi e abbattuti quando veniamo accusati di essere "i toscani che vengono a rubare l'acqua ai corleonesi". Riscoprire il senso materno, l'amore per la natura e gli animali. Rimanere spiazzati di fronte alla semplicità di una bambina che con il suo gesto di unire due mani mi rende la persona più felice di questa terra e abbatte le mie barriere. Scoprire che si può amare anche un'altra "R moscia" oltre a quella di Guccini. Fregarsene dell'igiene e dell'ordine, per me fondamentali. O forse non più.
Tutto questo e molto altro è stato il campo di lavoro Corleone 2006.
Il prossimo anno, se sarò in Italia, vi parteciperò nuovamente e con lo stesso entusiasmo. Chissà se è stato un caso che ci siamo trovati tutti così bene o se è la magia di Corleone...Io farò di tutto per bissarlo.
Grazie a tutti coloro che lo hanno reso possibile.
Questo post è dedicato a tutte le persone che lasciano un segno nella tua vita. Per quelle che ci sono da sempre, per quelle che ti accompagnano per un periodo, per quelle che toccano e fuggono, per quelle che non si sono nemmeno mai accorte di aver lasciato qualcosa...Ci si sente sempre in debito con coloro "che contano" per i bei momenti o per quelli davvero brutti passati assieme. Credo che nessuno di questi abbia più diritto degli altri ad essere dimenticato, perchè, in fondo, noi siamo le persone a cui vogliamo bene e di cui ci circondiamo.
Questo post un po' malinconico mi viene da dentro, dopo quei momenti in cui ripiombi in qualcosa in cui hai creduto davvero in passato e che è finito male o non del tutto bene (dipende dai punti di vista...); quell'amarognolo che risale in bocca, anche dopo quando avevi creduto di aver digerito del tutto...ma mi piace pensare che lo spirito con cui si affrontano le cose poi, alla lunga, ripaga. Ed io sono qui ad aspettare.