E' veramente difficile definire come mi sento in questo momento. Un vortice di emozioni contrastanti si è impossessato di me da quando ho comprato il biglietto di ritorno, un mese fa. Ed oggi, che torno, è all'estrema potenza. Tutta l'energia che mi circonda si trasforma in suoni, sapori, odori delle persone che non smetto di abbracciare e baciare da una settimana a questa parte e che rimangono appiccicati addosso. E si va via così, con una vita ammezzata qui, da tenere sempre presente, come uscita di sicurezza, ma consapevole che non sarà mai proprio identica a quella che lascio. Perchè la vita va avanti, le dinamiche cambiano, si fanno delle scelte. Come ho fatto anche io. E adesso, quindi, mi vivo appieno anche il momento del congedo, piangendo quando devo piangere, stringendo un po' di più anche chi si imbarazza con un abbraccio più lungo dell'abbraccio medio convenzionale. Ma a tutti vi voglio dire che vi porto dentro con me. E ringraziarvi della vostra parte, piccola o grande che sia, di Amsterdam che mi ricorderete e mi riscalderà il cuore.
La Gianna è al Basilico, in attesa di un acquirente. Rosy mi ha già sostituito a fare la pasta. La cena da fare in aereo è un bel broodje met olijven mortadella e provolone e, non si sa mai, un bel croissant ham/kaas. Le valigie saranno sicuramente più di 20 kili, ma spero di giocarmela con scambi di sguardi, o scenata napoletana, al check-in. Amsterdam mi lascia con una giornata di sole, e che voglio di più? Già sento il calore rovente dell'asfalto e il rumore delle acacie di Legri mosse dal vento....
"Marti mangiatela questa banana prima di partire, ok?"
Questo post "di servizio" per dirvi che i prossimi tre giorni sarò a fare espressi a "De smaak van Italie" vicino Utrecht. E' un evento carino, pare, ovvero tre giorni di cibo, moda e motori italiani nella fantastica location del Kasteel De Haar. Gestisco la parte caffè dello stand in cui ci saranno anche degustazioni di vini, formaggi e salumi direttamente dall'Italia (guanciale, brunello e pecorino al pepe nero!)...Insomma, una full immersion di 3 giorni nella tanto amata-odiata Italia. E mi basta un qualcosa da gestire, una vera macchina per fare caffè, un bricco per montare il latte, la maglietta di servizio e il grembiule sponsorizzato dalla marca di caffè che già mi sento a Legri! Mi prende proprio bene fare caffè (la barista che è in me non vedeva l'ora!) e almeno mi ci compro il biglietto per tornarci, in questa Italia. More info on http://www.italieevenement.nl
E sulle azioni di tamponamento contro la legge che ha vietato l'assunzione dei funghetti allucinogeni non posso dirvi troppo, solo che è stato molto, ma molto divertente!! E loschissimo...Chiaramente abbiamo testimonianze, ma possiamo condividerle solo in via privata.
Via, allora ci si vede a Utrecht!

Davvero da pelle d'oca il concerto di Vinicio ieri sera all'Italia Wave. In programma per mezzanotte e un quarto ha iniziato a suonare in anticipo e ci ha fatto ballare per quasi due ore! Lo spettacolo è stato presentato come unico, pensato e preparato in occasione dell'Italia Wave-Love Festival. E infatti non è mancata la componente elettronica a opera di Ominostanco, un simpatico signore giapponese, credo, vestito di bianco con un taglio di capelli, diciamo così, disarmonico e Gak Sato, anche lui manipolatore dei suoni. La scaletta è stata più che sublime, con un crescendo di ritmo e un alternarsi di melodie e ritmi primitivi, di quelli che senti dentro, ma soprattutto di GIO-GIO-IA!! Da Non Trattare a Brucia Troia, da Marajà a Il ballo di San Vito, da Il Corvo Torvo a Medusa cha cha cha, da L'Uomo Vivo a Moska Valza e da Signora Luna a Ovunque proteggi...L'area era pienissima, non so quanta gente c'era, ma eravamo veramente tanti. Finalmente me lo sono visto dal vivo! Chissà che non passi dal salento quest'estate...
PAGELLA
palco main stage: fighissimo e grandissimo. 8!
gente: bella e varia. Non c'era un cane. Nel vero senso della parola. Anche se tra sudore, polvere, caldo, fumo e abbarbicamenti vari, ero un po' intollerante verso i miei simili...7!
bere: solo birra T. (col cazzo faccio altra pubblicità) a 5 euro! Scandalo. 4!
orchestra di piazza vittorio: come non regalare un bel 9 e mezzo a questa energica mescolanza sonora e culturale proveniente da tutto il mondo? Fantastici!
la manu: solita faccia di culo, lasciata la macchina a 200 metri dall'ingresso, entrata a "sbafo" mimetizzandosi con un gruppetto di persone paganti e bevuta da casa di rhum e coca, visto che non è stata perquisita all'ingresso. E brava manu, non ti smentisci mai. Alla faccia mia che ho pagato tutto! Parking, ingresso e bevuta. 7!
Mbuti: mi ha salvato la vita mentre disperata cercavo la macchina da sola e mi ero persa! E avendo già seminato un tipo losco in motorino che mi braccava...Grazie Ale: 10!
festa dei pirati: e come meglio finire la serata se non alle infallibili feste a tema dei pesciolini di Legri? S'è fatto le 5. Davvero una bella conclusione di serata.
Eh sì, è ora di aggiornare questo blog...
Che mese intenso luglio! E siamo solo a metà. Sta benedetta tesi che vi ho fatto pesare, ma che per fortuna vostra, è ormai acqua passata, è stata discussa e valutata con un bel 108. Sono morta e rinata nello stesso istante in cui sono entrata nell'aula PT di via Cavour, 82. Tranquilli amici miei, non ho fatto scena muta, anzi, avrei dibattuto oltre il tempo riservato alla mia tesi con un membro della commissione, il quale non mi ha fatto nessuna domanda cazzuta e impossibile (vedi supra), ma si è solo lodato della sua conoscenza dei "bambini stregoni" di Kinshasa che muoiono di fame e chissenefrega dell'educazione. Se solo avesse letto la tesi sta domanda non me l'avrebbe nemmeno fatta. Ma va benissimo così! E poi via, se non ci sono gli ideali dove si va?
E poi che dire della splendida festa di venerdì?! Ero già "oltre" alle dieci, quindi non ho fatto altro che baciare e abbracciare tutti, ringraziandoli della presenza e dei regali. E' stato bellissimo vedere le persone a cui voglio più bene, amici e parenti, che ballavano insieme, si consocevano, scoprivano interessi comuni e ridevano.
Sono stati davvero due dei giorni più belli della mia vita! Senza retorica e senza false esagerazioni.
E ora non resta solo che godermi i fantastici regali, relax, relax e relax. Oggi 50 euro di saldi tra centri commerciali limitrofi, stasera concerto di Battiato a Villa Solaria e domani in piscina con la Giuli e un bel libro. La sera, naturalmente, mi trovate a Legri. In pasticceria però, è martedì!

Cari utenti di questo blog,
è mio personale piacere informarVi che da stasera inizia la tanto amata, vissuta, attesa e pensata tutto l'anno dai volontari che vi prestano servizio, FESTA DE L'UNITA' DI LEGRI.
Ogni sera l'Organizzazione è in grado di offrire ricchi e variegati menù a base di carne, pesce e un'ottima pasta lievitata, stesa, condita e cotta, ovvero la volgarmente indicata come "pizza". Inoltre, presso i tre punti spettacolo, nonchè il palco centrale, la pasticceria e il pub, sarete trattenuti e allietati dagli eclettici eventi musicali, come da programma.
Informiamo anche i più culturalmente esigenti che durante l'arco di tempo in cui la festa si svolgerà verranno organizzati incontri e dibattiti con esponenti politici locali, regionali e nazionali; sarà inoltre presente, in maniera permanente, lo stand della libreria, con i più interessanti, venduti, selezionati, nonchè in abbondanti quantità, libri, DVD, CD, borse e tazze. Chi sentirà il bisogno di una ventata di gioventù, cultura e consigli, non solo relativamente ai libri, potrà venire a passare una parte del tempo dedicata alla visita della festa nel suddetto stand e potrà, così, conoscere l'autrice del seguente invito.
In attesa della vostra conoscenza, porgo cordiali e caldi saluti che, spero, vi spingeranno a venire in quel di Legri,
la Vostra affezionata libraia,
M.A.
Ma sìììììììììììì!!! Ma vieniiiiiiiiiiiiiiiii!!!
Ho finito la tesi e domani la porto a rilegare. Ancora non si sa date di discussione, chi c'è in commissione e, più che altro, chi è il mio correlatore....Ma son particolari in confronto alla gestazione della tesi in sè. Ovvia via, ora posso iniziare ad andare a Legri, finire il "mandato" alla CDP, fare l'esame del modulo professionalizzante, andare a prendere un po' di sole e, soprattutto, organizzare la festa di laurea. Il che si sta rivelando un po' più complicato del previsto, ma ci mettiamo tutto l'entusiasmo di sempre. E poi...salento, sicilia, mare, feste, pomodori, musica, balli, mangiari tipici, gente nuova....ahhhhh! Non vedo l'ora di partire....Estate ti amo!
Potrebbe sembrare il titolo di un libro che ho appena finito di leggere. Potrebbe essere stato scritto da un'emergente scrittrice yankee appartenente ad una nuova corrente narrativa noir-fetish. Potrebbe essere che mi ci sono immedesimata a tal punto da sapere già cosa accadrà alla fine, o dove la nostra nuova amica scrittrice andrà a parare. E potrei consigliarvelo perchè da quanto è geniale non ci dormo la notte.
Ma non è così....E' una riflessione nata dall'ele più che da me. Ma ve la voglio proprio dire.
Mi sono accorta che, nei vari periodi della mia vita, ho comprato le stesse scarpe del "mio uomo" del momento. Non che ne abbia avuti chissà quanti, possiamo contarli sulle dita della mano!
Ma partiamo dalle AirWalk. Lì non era solo perchè ce le aveva il ragazzo che mi piaceva, le comprai perchè era la moda "alternative", nel lontano 2000. Sì, poi che c'entra, ce le aveva anche lui, ma anche i miei amici. E poi mi piacevano! Ma passiamo al modello estivo per eccellenza: le Birkenstock (che ancora durano...). Anche lì stesso discorso. Le aveva lui. Le avevano gli amici. Erano "alternative" (ma non il prezzo). E soprattutto mi piacevano! Ci mettiamo insieme, iniziano i ragali dei parenti "a coppia". Riceviamo in pochi anni due modelli di scarpa identici, diversi per il numero e il colore: le Mephisto chiuse davanti (io marroni e lui nere) e le Camper classiche (io marroni e lui nere). Naturalmente non sono state regalate a caso, ma perchè ci piacevano! Fine della storia d'amore. Passa un anno che non mi compro scarpe....Ah sì! A luglio un altro paio di Birkenstock, tanto per non dare tagli drastici al passato. E contemporaneamente non ho storie. Ma appena inizio ad un uscire con un ragazzo nuovo, che porta le Polacchine, modello Clark per intenderci, mi compro, con la Simo, anch'io le Polacchine. Ma le compro perchè abbiamo trovato un negozio fighissimo a Firenze, che le importa dalla Spagna, costano 30 euro, ma soprattutto sono viola!!! E quindi mi piacciono!!! Arriva Natale con la neve sul fuocherello appena nato che non ce la fa a sopravvivere. E' gennaio, con gli sconti mi compro un altro paio di Camper, il modello Peu Com per l'esattezza. Fogatissima, convinta di aver trovato una scarpa MIA, di design, d'èlite....O non ti becco l'ex, per caso, e HA LE STESSE MIE SCARPE??!?!?!
Lo sconforto. Non è possibile. Abbiamo ancora gli stessi gusti. O è un caso...Mah...
Allargando la riflessione, mi sono resa conto che, in generale, tendo ad assomigliare non solo agli uomini con cui sto, ma anche alle amiche, alle persone a cui voglio bene. E non solo nel vestire, ma nel pensare, negli atteggiamenti, nel tono di voce!!! E qui si conferma la mia teoria che noi siamo le persone di cui ci circondiamo.
Ma allora: esiste una Martina mia propria, o sono un ibrido di tanti? Mi rispondo di sì, che c'è, perchè ognuno mette il suo stile nel mosaico che si crea addosso. Ecco, è lo stile che ci differenzia.
O no?
Ed ecco una classifica dei 10 posti più imboscati per...2 cuori senza una capanna verso il rigido (per ora poco) inverno. Naturalmente sono tutti posti in zona Calenzano e dintorni. Spero possa servire un po' a tutti. A chi non ha un posto dove andare e a chi, stanco dei posti tradizionali e comodi, vuole tornare all'amore in macchina, come ai vecchi tempi...
Ringrazio molto il nostro Isacco nazionale per la simpatia e la celerità con cui l'ha scritta. Riporto pari pari.
UNA BREVE GUIDA PER TROVARE SEMPRE UN GIACIGLIO, SANO, PULITO E SOPRATTUTTO LONTANO DA OCCHI INDISCRETI:
1. TOSCO GARDEN Il posto si trova immerso nel verde del parco naturale (parco naturale???? fa molto effetto!!) di Travalle, ottimo per le serate d'estate, ma anche molto accogliente per le fredde notti di inverno!!! Sicuramente uno dei posti più ecologici!!
2. NEL PARCHEGGIO AUTO SOPRA CASA MIA Il posto si trova sopra la Cassa di risparmio di Prato, all'angolo di via Giusti con la strada che porta nel "villaggio del Colle". Zona che in un primo momento può sembrare un po' "sgamante", ma a volte vale il detto (inventato or ora da me!!!) :<<i posti più in vista sono quelli meno loschi!!>>
3. NEL "PARCHEGGINO" DI VIA PETRARCA Il posto non è mai stato frequentato dal sottoscritto, ma passandoci tutti i giorni per andare a lavorare, non posso fare a meno di citarlo, vista la sua posizione strategica e il poco flusso di macchine che ci passano dopo una cert'ora!!! Il posto è per gli amanti del poco rischio e per quelli che desiderano i posti luminosi (ovviamente illuminati da luce artificiale: lampioni!!!). Si trova nel parcheggino di fronte (un poinino prima) del centro giovani, da non confondersi con quello adiacente (di fronte!!!)
4. NEL GARAGE DAL MI NONNO Il posto è un po' caro, viene circa 25 euri a nottata, ma ne vale sicuramente la pena!! Per urgenze chiamate pure al sottoscritto (xxxxxxx582) e avrete un posto confortevole sia d'inverno che d'estate, con riscaldamento, possibilità di usufruire di servizi igienici (only W.C.) e servizi di ristoro di tutti i tipi come ad esempio del rum per gli amanti del sesso briao ma anche di bevande analcoliche, dalla coca-cola alla semplice camomilla per passare, in casi del tutto eccezionali a bevande afrodisiache come il thè ai gamberetti ecc...Il posto offre anche tutti i tipi di coperte, per tutte le stagioni, da quelle calde in pile a quelle fresche in puro cotone....e udite udite anche un comodo divano tre posti, la sola nota negativa: il divano è in eco-pelle e durante gli "aggrovigli" è decisamente appiccicoso!!!
5.LA ZONA DI LEGRI Sempre per gli amanti della natura, consiglio vivamente tutta la zona di Legri, i posti alla fine li conosciamo tutti, anche se i più gettonati sono di sicuro i parcheggi della festa dell'unità sia quello per i volontari (il migliore a mio modesto parere) che quello ampio e grande davanti all'ingresso principale. Da notare anche la presenza di una fontanina utile nei periodi estivi per rinfrescarsi...
6.DOPO LA CHIESINA DI SOMMAIA Sicuramente uno dei posti migliori, facile da raggiungere (a poche centinaia di metri dopo la chiesina di sommaia, per altro frequentata da numerosi sbozzolatori). Il poste offre un notevole riparo dai voyeur in quanto è ben imboscato, ma gode della presenza di case coloniche, che certo non verranno mai ad ostacolarvi durante le vostre effusioni
7. NEL PARCHEGGIO DEI GIGLI Ho una certa affinità con i parcheggi, ma li trovo prettamente sicuri e a dir poco originali, il parcheggio dei gigli è uno dei miei preferiti, sfruttabile a tutte le ore e sicurissimo dal punto di vista di eventuali aggressioni (ma chi tu voi che venga a vedetti ai gigli???!!!)...
8. CALENZANO ALTO Posto un po' dozzinale e al dir quanto scontato, ma lo devo citare per la qualità del posto e per la straordinaria (un parolone!!!) vista (...sul despar) che si gode soprattutto dal lato di casa di Gherxxxx, tanto per intenderci...Consiglio vivamente se si sceglie questo posto di non passare dalla parte del molino perchè si pole essere beccati!!!!!
9. SAN DONATO Per non essere di parte (visto che ora va di moda), anche se non siamo in periodo di par condicio (ma si scrive così???), da citare anche l'altra sponda "cristiana"; un luogo carino, con parcheggio tutto nuovo e illuminazione a dir poco psichedelica!!! Da provare
10. NELLA VECCHIA CASA DEL DALLXXXXX Io non ci sono mai stato, ma conosco gente che ci è stato e si è trovata davvero molto bene, anche se bisogna avere una bella dose di coraggio. La zona è quella che porta da Travalle fino al farneto e la casa è una delle prime, messa proprio sulla curva, impossibile da non vedere dato il suo stato di semi abbandono!!!!

Oggi sono felice, perchè stasera tornerò al mio primo amore....le crepès! Eh sì, perchè nel luglio 2000 ho iniziato a fare servizio alla Festà dell'Unità di Legri in pasticceria. Dopo un periodo di collaudo nella gestione della vetrina dei dolci (pulizia, disposizione, taglio, servire), mastro Niccolò mi buttò davanti alle piastre roventi dove veniva cotta una pastella giallognola che, con il giusto condimento, diventava una crepè. Allora non avevo molta manualità in cucina, quindi, diciamo così, ero un po' sdatta nel prepararla e nel cuocerla. Spesso mi veniva portata indietro perchè troppo cruda...che figure che ho fatto! Però devo ringraziare Nicco, perchè in piena età adolescenziale, è stata una delle occasioni in cui sono stata lasciata sola a me stessa di fronte ad una cosa che non avevo mai fatto prima e in cui dovevo imparare "il mestiere". E più che altro rendere conto a chi la commissionava... Così, dopo un mese di rodaggio, diciamo che sono diventata una buona creppettara...
Da quando ho preso in gestione lo stand della libreria, mi mancano il caos e gli odori della pasticceria, "il vendere qualcosa creato da me", che però vengono compensate dall'ambiente più intellettuale (non è mica sempre vero...) delle persone che comprano un libro; o dagli splendidi bambini che vengono a pagare il libro o fanno acrobazie sulla pedana all'ingresso dello stand, rischiando di lasciarci un arto; o dai personaggi improbabili che passano di lì...vero Ele?
Insomma, volevo fare un post con la ricetta delle crepes utilizzata in pasticceria (minimo per 20 persone), ma m'è venuto fuori come sempre un post riflessivo e nostalgico...vabbè, se qualcuno proprio ci tiene alla ricetta farò un altro post...