giovedì, 29 maggio 2008

We're all linked

DSC_5541Questo post "di servizio" per dirvi che i prossimi tre giorni sarò a fare espressi a "De smaak van Italie" vicino Utrecht. E' un evento carino, pare, ovvero tre giorni di cibo, moda e motori italiani nella fantastica location del Kasteel De Haar. Gestisco la parte caffè dello stand in cui ci saranno anche degustazioni di vini, formaggi e salumi direttamente dall'Italia (guanciale, brunello e pecorino al pepe nero!)...Insomma, una full immersion di 3 giorni nella tanto amata-odiata Italia. E mi basta un qualcosa da gestire, una vera macchina per fare caffè, un bricco per montare il latte, la maglietta di servizio e il grembiule sponsorizzato dalla marca di caffè che già mi sento a Legri! Mi prende proprio bene fare caffè (la barista che è in me non vedeva l'ora!) e almeno mi ci compro il biglietto per tornarci, in questa Italia. More info on http://www.italieevenement.nl 

E sulle azioni di tamponamento contro la legge che ha vietato l'assunzione dei funghetti allucinogeni non posso dirvi troppo, solo che è stato molto, ma molto divertente!! E loschissimo...Chiaramente abbiamo testimonianze, ma possiamo condividerle solo in via privata.

Via, allora ci si vede a Utrecht!


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categorie: vita, spettacolo, foto, amsterdam, donna, legri
martedì, 06 maggio 2008

Il marinaio

Eppure prima di tornare in Italia una maglietta con scritto "It's not mine (e una freccia disegnata in giù)" e dietro "I'm just the baby-sitter" la voglio fare! Saranno questi 22 gradi con cui ci sta deliziando il tempo, ma i ragazzi sbocciano in questa città a vista d'occhio. Maglietta e pantaloncini corti, occhialino da sole, qualcuno azzarda un infradito, e si vedono i primi muscoletti della stagione...Molto piacevole! E quant'è bello andare a prendere Sofia all'asilo sorridendo alla città, e non solo ;), con il sole addosso, e quant'è limitante rifare la stessa strada in senso inverso, ma con la carrozina! Lo scambio di sguardi all'andata con il tipo seduto al tavolino del bar vicino all'asilo sul Prinsengracht si riduce in un sorrisino di circostanza, quasi di tenerezza per questa giovane mamma...Che rabbia! Se solo sapesse che sono solo la baby-sitter....

DSC_3658E sì, questo tempo ci fa proprio stare bene. Tutti sorridono, tutti al parco nel week-end e bimbi ignudi a fare il bagno nel fiumiciattolo di Westerpark. E se chiudi gli occhi ti sembra proprio di essere al mare: i gridolini, il rimbalzo della pallina sulla racchetta, chi canta, ogni tanto ti passa una bici accanto, l'omino di Massa che vende i gelati e che vive qui da 45 anni..."Vediamo che gusti c'ho : scioccolata, nociola, pistaccio e vanilla". E allora mentre pedalo per la città con la mia Gianna e l'inseparabile i.Pod mi viene voglia d'estate, di partire con la mia compagna di viaggio, dormire in tenda, conoscere gente, ballare e cantare e mare, tanto mare! Poi penso che è ancora maggio e da qui ad agosto ancora un po' c'è...Ma va bene così, vuol dire che siamo solo all'inizio della bella stagione e che ci sono ancora 4 mesi tutti da vivere! YES!!

E che dire, infine, del concerto dei Modena?? Mamma mia signori!! Faccio ufficialmente parte dei fan dei Modena City Ramblers che dal vivo sono davvero bravi! E quanto abbiamo ballato proprio sotto il palco! Finchè la mancanza di aria ci ha costretto ad indietreggiare...Concerto "da dieci!" proprio. Unico neo: ho perso il mio orologio, quello piccinopicciò, il mio primo acquisto su EBay di tre anni fa. Peccato, ma già so che non mi devo attaccare alle cose, quindi va bene così. Fortunato chi lo trova.


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categorie: vita, foto, amsterdam, donna
domenica, 06 aprile 2008

Psilocybe cubensis

DSC01524E finalmente abbiamo adempito al troppo posticipato compito di viaggiare insieme. E che trip signori! Viaggi interkarmici, un thè nel deserto del Saharawi, un salto in disco (ah, le domeniche pomeriggio all'Happy Land a dormire sulle poltroncine!) e sardi a Damasco. Poi un salto nel luglio del 2006 e al mio spettacolo di danza egiziana, un giro per la città che sapeva di cacao e fieno, caccia all'animale dalle zampe strane e fuga dai locali affollati. Cellulari rigorosamente off, bellissima musica, pelle gialla, pipì verde, bolle sottopelle. Sedanini al ragù, aroma rhum per dolci, succo pesca e albicocca, earl grey, cioccolata bianca, cioccolata nera e cioccolata al latte con nocciole intere. Tulipani rosa nella brocca gialla, moscerini nella scatola...ma si devono mangiare anche quelli? Sì vai, anche la terra, 'icchè unn ammazza ingrassa! Persi nelle spirali del micelio, tra le spore del cappello e là in mezzo alle lamelle, la Psilocibina ci ha tenuto la mano per ben 8 ore, poi ci ha dato un bacio sulla fronte e ci ha rimboccato le coperte appena un attimo prima di sognare sogni celestiali.

E giovedì arrivo in Italia per un altro più gravoso e sofferto compito: votare. O annullare? Deciderò lì per lì. E non a cuor leggero. Sia mai...E sì, chiaramente anche per un tuffo negli affetti, soprattutto direi. Arrivo!


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martedì, 25 marzo 2008

WOW!!

martyconuccelloAdoro letteralmente questa città. Più ci vivo e più sono sicura che un giorno verrò a starci. Tra 1 anno, tra 5, tra 10? Chissà...Intanto vi dico perchè l'adoro, anzi cos'è che mi ha spinto a condividere con voi questo momento di estasi totale. Innanzitutto, l'aver festeggiato l'arrivo della primavera con la neve e il fatto che da una settimana a questa parte si può passare, nel giro di poche ore, dalla neve alla grandine, dal sole caldo, che se non fosse per le nuvole allieterebbe ancora di più queste giornate di fine marzo e che ogni tanto fa cucù, al vento freddissimo. E ripeto, nello stesso giorno! Poi, l'aver rivisto Ocean's Twelve che in parte è stato girato in questa città e riconoscere le strade, i negozi, i coffeeshop e i palazzi. Ma è ancora più bello il fatto di essere qui, ad Amsterdam, sentirla come la mia città e guardare il film in lingua originale e con un'ottima compagnia. Ed anche adesso, mentre tornavo a piedi verso casa, mi ferma una ragazza di origine araba, vestita come tante altre ragazze e con il velo in testa che mi chiede se conoscevo un fioraio qui vicino. Le ho detto che ce n'era uno proprio sotto casa mia, che andavo in quella direzione e che l'avrei accompagnata. E lei che inizia a raccontarmi che sono i fiori per la sua ragazza, che ieri era il suo compleanno e non è potuta andare a trovarla. Aveva chiesto anche un permesso al suo boss per uscire prima e comprarli, che non li vuole finti perchè le danno tristezza, ma aveva fatto tardi lo stesso e alle 18,30 ad Amsterdam, a meno che non sia giovedì o non cerchi qualcosa da mangiare, non ci sono negozi aperti! Quindi ho avuto il flash che ad Albert Hejin ogni tanto, vicino alle casse, vendono dei mazzi di fiori già pronti, da prendere al volo, senza nemmeno fare la fila alla cassa. E certe volte sono veramente belli ed economici, soprattutto ora che si iniziano a vedere i tulipani! Sicchè siamo arrivate lì di fronte all'ingresso del supermercato, le ho indicato il punto vendita fiori e le ho augurato buona fortuna. Lei mi ha ringraziata, ci siamo toccate le mani e strette un po', come dire "grazie, è stato bello conoscerti"...Come quegli incontri che capitano ogni tanto nella vita, come se ci fosse qualcosa che ci trasciniamo dietro da chissà quale altra vita e ti sembra di conoscerla da sempre quella persona. Insomma, sei felice di averla (r)incontrata. Un po' come mi è successo con la Simo al primo giorno di Università: dopo 10 minuti che parlavamo già le toglievo i capelli morti dalla maglia! Vabbè, sto divagando, ma che non credo nelle coincidenze ormai lo sapete tutti.

Capito che flash? Io che accompagno la ragazza col velo a prendere i fiori per la sua tipa, la lascio all'ingresso, mi rimetto le cuffie dell'iPod e c'è la Gianna che mi canta "Alla fine dell'Italia un bacio fa rumore...".


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giovedì, 28 febbraio 2008

Dalla parte di Spessotto

Perchè è sempre buio, del resto, finchè non accendi la luce.

Medusa cha cha

Vinicio

 

 

 

 

 

 

 

 

E ieri sera è stata una delle serate più belle della mia vita, senza esagerare. Di sicuro, il concerto più bello a cui sono stata, secondo solo a quello dei Pearl Jam a Pistoia. No, perchè forse non vi rendete conto, o meglio ancora, non riesco a farlo io, che ieri sera ero al concerto di Vincio Capossela qui, ad Amsterdam!, al Bimhuis. Tanta era l'emozione prima che iniziasse, tanta ce n'è stata durante, quando poi mi ha fatto "Signora Luna", "Il ballo di San Vito" e "Inno alla gioia", beh, il massimo. E non è stato solo vedere il concerto a 6 metri da lui, o il fatto che ho urlato tutto il tempo, convinta che la MIA voce, una parte di me, arrivasse direttamente a lui, ai SUOI orecchi. E non è stato nemmeno il fatto che ho imbroccato il trombettista, che si laurea domani l'altro e che mi ha chiesto un passaggio fino all'hotel (sì, certo, in bici!), o, ancora, che ho beccato quella "nuvola" che non sapevo nemmeno se passasse davvero di lì o no. Ma, sicuramente è stato il fatto che me lo sono visto al bancone del bar, dopo il concerto, quando la massa si è sfoltita, che sono andata da lui, gli ho fatto i complimenti, gli ho stretto la mano due volte, abbiamo parlato del suo libro e mi ha rivelato un segreto su Spessotto (curiosi, eh?)...A chi, come me, sosteneva che senza cappello perde metà del fascino dirò che, in realtà, visto da vicino Vinicio, visto grattarsi la barba col collo in sù e osservandogli le mani e ascoltandolo parlare è molto, ripeto molto, affascinante.

Vinici o

Vinic io

 

 

 

 

 

 

Vini cio

 

 

 

 

 

 

E mi sento ancora più grata a questa città, perchè davvero in Italia non sarebbe mai potuta accadere una cosa del genere, e che davvero mi sta dando tanto, più di quanto in realtà mi possa rendere conto in tempi brevi.

Capossela

[CARA MARINA SALUTI MARINATI E FILIBUSTIERI DALL'ACQUARIO PENSILE...]


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sabato, 22 dicembre 2007

Quale colpa un uomo espia

Quando un dio ne sbaglia il seme

Vita è croce che ti inchioda

Ad amabili catene

(C.L.)

buon nat...e buona vita.


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martedì, 11 dicembre 2007

Jamaican Chicken

Il mio ultimo venerdì sera è stato all'insegna dell'assurdo. Il programma prevedeva baby-sitteraggio ad un bimbo di 2 anni, di mamma svedese e babbo italiano, tra l'altro dietro casa...E sono finita a friggere fritelle giamaicane, cosiddette Festival, e a servire riso e Jamaican Chicken ad una band reggae di Marsiglia, che hanno poi suonato al bluescafè Meloe Melo (www.maloemelo.com). Mi sono anche ritrovata a bere un paio di birrette "in servizio" e preparare una torta, sempre secondo ricetta jamaicana, con cioccolata, rhum e "jamaican spices". Adoro queste situazioni imprevedibili in cui ficcarmici a capofitto per viverle appieno!!! Sono proprio nel "mio"...

blogLa logica della serata è nel fatto che il babbo italiano di Roma, tra l'altro con amici calenzanesi, fa il dj come secondo lavoro, il primo è designer, ed aveva organizzato questa serata al suddetto locale che prevedeva sia l'esibizione della band francese, che il suo djset, dopo. Ed essendo artista in toto, come a lui piace definirsi, promuove una sorta di approccio olistico, come piace invece definirlo a me, alla musica che suona. Quindi ritmi reggaeggianti e cibo jamaicano...sublime! Avrei voluto pure seguirli al locale, tanto mi sentivo dentro alle dinamiche e all'ansia da prestazione, nonchè nella scia di fritto, ma sono rimasta a casa col bimbo febbricitante, cercando di addormentarlo in apnea per non prendere il virus. Che poi ha preso Alma per altre vie...

Adesso mi preparo per andare in piscina, ho proprio una gran voglia di nuotare. E poi devo tenermi in forma per tutti quelli che vengono a trovarmi a Natale. Belli!! Non vedo l'ora. Ah, prima tolgo le mele cotte dal forno però...

P.S. Ire, da che parte della piazza sta il furgoncino con le Oliebollen?


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martedì, 04 dicembre 2007

Una (?) gazzella in cittĂ 

DSC01202Ed è con infinito piacere che vi presento la mia nuova bici! E' fresca fresca di negozio nella foto qui accanto...Il mio nuovo (per me; in realtà è di seconda mano...) mezzo di locomozione è una gazelle pur dames dotata di freno a pedale, sedile in pelle allungabiile, portapacchi nuovo con, in accessorio, due elastici, faro anteriore a dinamo "Old Style", nonchè fanale posteriore rosso, udite!udite!, a batteria. Cavalletto laterale gommato in fondo, per un effetto sicurezza antiscivolo, e campanello sempre "Old Style", che riprende il design del faro.

Mi scuso con tutti quelli a cui avevo detto che la bici era verde...In realtà, come mostra la foto, è grigia. I fumi di Amsterdam iniziano ad annebbiare i ricordi, ma solo quelli più recenti, la memoria a breve termine, perchè quella a lungo termine, invece, sappiamo che no, il fumo brucia la memoria corta, non quella lunga. Un po' come il tempo, con gli anziani. Ma mi sto perdendo...

Dicevo che la bici è grigia. Ma per poco. Sto già pensando di tingerla di viola e attaccare un po' di fiorellini sul manubrio. Che dite? Troppo kitsch? Però è così romantica....Ah, le devo trovare pure un nome. Per ora, i papabili sono: "Bèrta la biclètta", in onore al nonno Umberto, a Rino Gaetano e alla "e" aperta, "La Fantozzi", perchè è un po' come mi sento quando pedalo, o...boh. Idee? 


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sabato, 03 novembre 2007

La piscina di Elia.

Elia ha sei anni e fa la prima elementare. Parla correntemente tre lingue: italiano, francese e olandese. Dal prossimo anno inizierà a studiare anche l'inglese, che comunque già mastica senza alcuna difficoltà. Come a quasi tutti i bambini della sua età, a Elia piace giocare a calcio e mangiarsi le caccole.

Elia va anche in piscina. La piscina si trova sulla Marnixstraat, esattamente a metà strada tra casa sua e casa mia. La Marninxbud non ha niente da invidiare all'Hydron di Campi Bisenzio: ha la sauna, due vasche, la palestra e la sala relax, che dà sulle vasche, fighissima, con un bar fighissimo e baristi fighissimi. La sola differenza con la su citata piscina campigiana sono i prezzi, decisamente più popolari. Senza dimenticare il Naturisten, ovvero il nuoto libero dalle 21,00 alle 22,00 del giovedì sera per nudisti. Perfetto per i nostalgici del bagno di mezzanotte estivo.

Per quanto riguarda i principianti, qui i nomi dei corsi per imparare a nuotare non hanno nomi di pesci, come "cozza", "sogliola" o "delfino".  Ad Amsterdam ci sono tre livelli: Leskaart pakket A, B, e C. Per superare il primo livello e passare alla vasca grande, come immaginerete, i bambini devono essere in grado di galleggiare. Al secondo livello impareranno i vari stili e le immersioni, mentre al terzo, udite udite, impareranno a nuotare vestiti! Già, perchè in Olanda, paese dell'acqua per eccellenza, tutti i bambini entro l'ottavo anno di età devono imparare a nuotare con indosso vestiti e scarpe, di modo che, in caso di emergenza (alluvione, innalzamento improvviso del livello del mare causa cambiamento climatico, rottura del ghiaccio mentre pattinano d'inverno sui canali ghiacciati...) possano essere un minimo autonomi e avere più chances di salvarsi. Son troppo avanti questi dutch people!

Oggi passerò il sabato sera (19,00-24,00) a fare la baby-sitter ad un bimbo svedese di un anno e mezzo. Si chiama Sid-Morris e il nome è tutto un programma: ci corrono solo due mesi tra lui e Tristan, ma vi giuro che è il doppio! Quando l'ho visto la prima volta, il kindervan, o passeggino, faceva fatica a contenerlo...Però ha un viso simpatico, sempre sporco e ha i ricciolini rossi. Speriamo solo che dorma e che la mamma sia puntuale, di modo che possa raggiungere chi è già in là con la serata.

Ieri lo spettacolo di Alma e Fabio è piaciuto moltissimo, infatti hanno ricevuto un sacco di complimenti da pubblico e colleghi che si son buttati via dalle risate. Abbiamo deciso di tirarne fuori un cortometraggio e da gennaio partiranno le riprese, se non prima...Intanto date spazio alla fantasia guardando le foto delle prove.

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martedì, 30 ottobre 2007

L'olandese volante è riapprodata in porto

nonnissimiEd eccoci di nuovo in quel di Amsterdam. Il rientro non è stato un granchè dal punto di vista fisico. Infatti mi sa che ho beccato il virus che ha 1 italiano su 3 in questo periodo: vomito, nausea, febbre, mal di testa. Infatti vorrei sapere come sta il caro Isacco del "tranquilla, io non prendo nulla" dopo gli infiniti cicchini di Marella smezzati alla casa del pueblo domenica sera. E anche il povero Pozzi che ha preso una forma più acuta della mia! Ma non voglio parlare di malati...

Vorrei solo ringraziare tutti i fratelli e le sorelle che si sono dimostrati tali con gesti, parole, lettere, disponibilità e lacrime di nostalgia preventiva in vista dell'inverno che non farò in Italia. Non ho visto proprio tutte le persone che avrei voluto salutare, qualche importante omissis c'è stato, ma va bene così. E altri a cui avrei voluto dedicare un po' più di tempo, ma ho fatto il possibile per incastrare tutti. Potete sempre rimediare e venire voi quassù (e no laggiù!), giusto?

Vi lascio con una foto dei miei supernonni e con un appuntamento importante, per chi fosse ad Amsterdam questa settimana:

 

"Fatture rifatte e affetti fatti a fette"

Liberamente tratto da "Le maschere" di Luigi Malerba. Riadattamento teatrale, diretto, scritto e interpretato da Fabio Testini con la partecipazione di Alma Anselmi.

Un ragazzo disperato per amore, le ha provate tutte per riconquistare la sua amata. Dopo diversi tentativi, decide di giocarsi l'ultima possibilità. Contattare una maga per chiederle una fattura malefica avversa al suo contendente. Farsa surreale.

 

2 novembre 2007, ore 20.00

Libreria Bonardi

Entrepotdok 26, 1018AD Amsterdam

 


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