Ancora un post sugli Europei di calcio non l'avevo fatto, ma dopo ieri sera mi viene proprio voglia di farlo. La prima partita l'abbiamo vista al Coffeeshop 137 e, come ricorderete, c'era Italia-Olanda. E abbiamo perso. In maniera vergognosa. E ben ci sta il "you can't always win!". La seconda partita, poi, dopo le infamate prese nel suddetto posto abbiamo deciso di guardarla a casa, in pochi intimi. E s'è pareggiato. Ieri sera, invece, eravamo qui, a casa di Rosy (un'altra temporay new home), senza Rosy che è in Italia, in 11. E abbiamo vinto con la Francia. Che soddisfazione! Ma ancora non sono convinta che ci meritiamo di vincere gli Europei...Chi mi conosce sa che il calcio proprio non me lo filo, non so nemmeno riconoscere un fuori gioco. Ma il fatto di stare all'estero, non seguire la stampa italiana (sportiva), mi fa voglia di creare "gruppo" e supportare questa vecchia nazionale. Ci sentivo così abbestia che ho cucinato farfalline al salmone e torta della nonna, con tanto amore! E con la convinzione che, ovunque mi trovi, mi garba sempre avere la casa piena di amici, a qualsiasi ora, e coccolarmeli ben bene.
E poi mi piace sperimentare le case e trovare dei momenti e dei mini-luoghi da goderne quotidianamente. Come svegliarsi la mattina, coccolare un po' Spooky che ha dormito appiccicato a me, aprire le tende della vetrata che dà sul giardino, mettere un po' di musica e fare colazione seduta a guardarmi gli uccellini che beccano il prato e i nani pronti a fischiare. Potrei essere in qualsiasi posto, ma la santa colazione fatta così non ha paragoni. Nemmeno quella a Baratti sotto il pergolato!
Ma come si fa a trovare la voglia di tornare in un'Italia in cui il senato ha appena approvato la norma "sospendi processi" e che ho sempre più la convinzione che si stia trasformado in una dittatura di sudditi col prosciutto sugli occhi che si credono cittadini? La lista delle motivazioni della mancanza della voglia di tornare è lunga, ma la voglia di rivivere nei miei mini-luoghi italiani con gli affetti è più forte. Ma quanto durerà? Intanto è iniziato il conto alla rovescia per il mio rientro in Berluskonistan. -16...
22 copie di CD4FRIENDS. E' la mia colonna sonora Amsterdam settembre '07 - aprile '08. Non vi è necessariamente una spiegazione sul numero della copia che vi è toccata. Ma in alcuni casi, invece, proprio sì. Talmente evidente...Tracklist:
1. L'EGO - Io, Carlo
2. Rainin in Paradize - Manu Chao
3. L'impegno - Tre Allegri Ragazzi Morti
4. Superfreak - Rick James
5. Atmosphere - Joy Division
6. Take it easy - Eagles
7. Before the next teardrop falls - Freddy Fender
8. No ceiling - Eddie Vedder
9. A mano a mano - Rino Gaetano
10. Thank you (Led Zeppelin cover) - Unplugged in Sweeden - Chris Cornell
11. Coconut - Harry Nilson
12. Che vitti' na crozza - Roy Paci & Aretuska
13. Il tempo di morire - Formula Tre
14. Alle prese con una verde milonga - Paolo Conte
15. Chissà se mi pensi - Nada
16. Stranizza d'amuri - Franco Battiato
17. Breakin' down - Ben Harper
18. All'una e trentacinque circa - Vinicio Capossela
19. Hang down your head - Tom Waits
20. Coal to diamonds - The Gossip
21. Psycho Killer - Talking Heads
Non una parola sull'Italia e sulla persona dalla quale, l'Italia, ha scelto di essere governata.
E finalmente abbiamo adempito al troppo posticipato compito di viaggiare insieme. E che trip signori! Viaggi interkarmici, un thè nel deserto del Saharawi, un salto in disco (ah, le domeniche pomeriggio all'Happy Land a dormire sulle poltroncine!) e sardi a Damasco. Poi un salto nel luglio del 2006 e al mio spettacolo di danza egiziana, un giro per la città che sapeva di cacao e fieno, caccia all'animale dalle zampe strane e fuga dai locali affollati. Cellulari rigorosamente off, bellissima musica, pelle gialla, pipì verde, bolle sottopelle. Sedanini al ragù, aroma rhum per dolci, succo pesca e albicocca, earl grey, cioccolata bianca, cioccolata nera e cioccolata al latte con nocciole intere. Tulipani rosa nella brocca gialla, moscerini nella scatola...ma si devono mangiare anche quelli? Sì vai, anche la terra, 'icchè unn ammazza ingrassa! Persi nelle spirali del micelio, tra le spore del cappello e là in mezzo alle lamelle, la Psilocibina ci ha tenuto la mano per ben 8 ore, poi ci ha dato un bacio sulla fronte e ci ha rimboccato le coperte appena un attimo prima di sognare sogni celestiali.
E giovedì arrivo in Italia per un altro più gravoso e sofferto compito: votare. O annullare? Deciderò lì per lì. E non a cuor leggero. Sia mai...E sì, chiaramente anche per un tuffo negli affetti, soprattutto direi. Arrivo!
Il mio ultimo venerdì sera è stato all'insegna dell'assurdo. Il programma prevedeva baby-sitteraggio ad un bimbo di 2 anni, di mamma svedese e babbo italiano, tra l'altro dietro casa...E sono finita a friggere fritelle giamaicane, cosiddette Festival, e a servire riso e Jamaican Chicken ad una band reggae di Marsiglia, che hanno poi suonato al bluescafè Meloe Melo (www.maloemelo.com). Mi sono anche ritrovata a bere un paio di birrette "in servizio" e preparare una torta, sempre secondo ricetta jamaicana, con cioccolata, rhum e "jamaican spices". Adoro queste situazioni imprevedibili in cui ficcarmici a capofitto per viverle appieno!!! Sono proprio nel "mio"...
La logica della serata è nel fatto che il babbo italiano di Roma, tra l'altro con amici calenzanesi, fa il dj come secondo lavoro, il primo è designer, ed aveva organizzato questa serata al suddetto locale che prevedeva sia l'esibizione della band francese, che il suo djset, dopo. Ed essendo artista in toto, come a lui piace definirsi, promuove una sorta di approccio olistico, come piace invece definirlo a me, alla musica che suona. Quindi ritmi reggaeggianti e cibo jamaicano...sublime! Avrei voluto pure seguirli al locale, tanto mi sentivo dentro alle dinamiche e all'ansia da prestazione, nonchè nella scia di fritto, ma sono rimasta a casa col bimbo febbricitante, cercando di addormentarlo in apnea per non prendere il virus. Che poi ha preso Alma per altre vie...
Adesso mi preparo per andare in piscina, ho proprio una gran voglia di nuotare. E poi devo tenermi in forma per tutti quelli che vengono a trovarmi a Natale. Belli!! Non vedo l'ora. Ah, prima tolgo le mele cotte dal forno però...
P.S. Ire, da che parte della piazza sta il furgoncino con le Oliebollen?
Ed eccoci di nuovo in quel di Amsterdam. Il rientro non è stato un granchè dal punto di vista fisico. Infatti mi sa che ho beccato il virus che ha 1 italiano su 3 in questo periodo: vomito, nausea, febbre, mal di testa. Infatti vorrei sapere come sta il caro Isacco del "tranquilla, io non prendo nulla" dopo gli infiniti cicchini di Marella smezzati alla casa del pueblo domenica sera. E anche il povero Pozzi che ha preso una forma più acuta della mia! Ma non voglio parlare di malati...
Vorrei solo ringraziare tutti i fratelli e le sorelle che si sono dimostrati tali con gesti, parole, lettere, disponibilità e lacrime di nostalgia preventiva in vista dell'inverno che non farò in Italia. Non ho visto proprio tutte le persone che avrei voluto salutare, qualche importante omissis c'è stato, ma va bene così. E altri a cui avrei voluto dedicare un po' più di tempo, ma ho fatto il possibile per incastrare tutti. Potete sempre rimediare e venire voi quassù (e no laggiù!), giusto?
Vi lascio con una foto dei miei supernonni e con un appuntamento importante, per chi fosse ad Amsterdam questa settimana:
"Fatture rifatte e affetti fatti a fette"
Liberamente tratto da "Le maschere" di Luigi Malerba. Riadattamento teatrale, diretto, scritto e interpretato da Fabio Testini con la partecipazione di Alma Anselmi.
Un ragazzo disperato per amore, le ha provate tutte per riconquistare la sua amata. Dopo diversi tentativi, decide di giocarsi l'ultima possibilità. Contattare una maga per chiederle una fattura malefica avversa al suo contendente. Farsa surreale.
2 novembre 2007, ore 20.00
Libreria Bonardi
Entrepotdok 26, 1018AD Amsterdam
Allora, la persona seduta di fronte all'Alma è il nanerottolo che è arrivato dall'Italia (secondo la Simo) e che ho accudito (come ha sottolineato la Maddi), o ucciso (secondo Isacco), in questi 4 giorni. Ovvero Mattia. Che non è un bimbo, nè tantomeno è da accudire...Per chi non lo conoscesse è un ex-collega di lavoro della Casa Del Popolo, nonchè compaesano calenzanese, nonchè amico.
In questa foto siamo al West Pacific del Westerpark, intenti a localizzare uno dei 20 palazzi di architettura moderna, e non, che Mattia doveva fotografare per un progetto universitario. Siamo a prendere ache l'ultimo sole di una domenica pomeriggio molto calda per essere a ottobre. E ad Amsterdam. Ancora in casa non abbiamo acceso la stufa e la notte si dorme con una finestra aperta. Che c'entra, la sera fa freschino, ma qui si vede ancora gente in t-shirt, mentre io c'ho sempre 3 maglie e la sciarpona di lana.
Questo, invece, è il cigno che si era perso sulla De Clercqstraat e che si affacciava tra le grate del ponte per buttarsi nel canale e raggiungere i suoi simili. Ma senza riuscire ad elevarsi abbastanza...Forse qui cercava un diverso accesso al canale, dopo che Mattia (autonominato San Francesco per la sua, presunta, capacità di parlare con gli animali e gli insetti, come le mosche della CDP) si è avvicinato per alzarlo e buttarlo di sotto al ponte, ma il cigno ha assunto una postura di attacco imminente che ha fatto cambiare idea al mio ospite. Non pensavo che un candido cigno, che fu brutto anatroccolo sfigato, potesse essere così aggressivo! Comunque l'abbiamo lasciato ad un gruppo di olandesi che hanno assistito alla scena e che hanno chiamato la protezione animali olandese. Ovvero quelli che d'inverno peso, quando ghiaccia l'acqua dei canali, vengono a prendere i paperotti e li portano in delle casine di legno al riparo...
Sapete che ad Amsterdam c'è anche il "partito degli animali"? Mi fa un po' ridere la cosa, perchè il partito sostiene il diritto alla vita degli animali, ma, contemporaneamente, possiede frange xenofobe al suo interno (ah, e sono nella coalizione di sinistra)...Mah?! O sei per il diritto alla vita in maniera trasversale o no. Prima i diritti umani e poi quelli degli animali. Anche se per me sono quasi allo stesso piano. Ma questa è un'altra storia.
QUESITO PER I GIOCATORI DI YATZEE: io e l'Alma siamo state a discuterne per mezz'ora ieri sera. C'è qualcuno che può risolvere la cosa e illuminarci? Giocatori, malati di yatzee, dipendenti dai dadi e dalle combinazioni del caso: RISPONDETE.
Può un giocatore, nel caso in cui al termine dei tre tiri previsti per ogni giocata non compaia nessun asso, mettere nella casella del tris di assi un -3? Indipendentemente dal fatto che sia la prima o l'ultima casella da riempire prima di finire la partita? Io sostengo di sì, che si può, perchè ogni giocatore ha la sua strategia e, per regola, deve, ad ogni giocata, riempire una casella; inoltre, è libero, anche se in maniera deleteria, di mettersi un -15 nella casella del tris di cinque quando sul tavolo non ha nessun cinque, o un -9 nella casella dei tris dei tre quando tra i dadi non ce n'è nemmeno uno. L'Alma sostiene di no, che è una forma di baro, e che si può mettere un -3 al tris di assi, o un -6, -9, e così via, solo se è l'ultima casella che devi riempire per finire la partita e, effettivamente, non ti sono usciti tre numeri uguali previsti dalla casella da riempire.
Che dite voi?













Cari utenti di questo blog,
è mio personale piacere informarVi che da stasera inizia la tanto amata, vissuta, attesa e pensata tutto l'anno dai volontari che vi prestano servizio, FESTA DE L'UNITA' DI LEGRI.
Ogni sera l'Organizzazione è in grado di offrire ricchi e variegati menù a base di carne, pesce e un'ottima pasta lievitata, stesa, condita e cotta, ovvero la volgarmente indicata come "pizza". Inoltre, presso i tre punti spettacolo, nonchè il palco centrale, la pasticceria e il pub, sarete trattenuti e allietati dagli eclettici eventi musicali, come da programma.
Informiamo anche i più culturalmente esigenti che durante l'arco di tempo in cui la festa si svolgerà verranno organizzati incontri e dibattiti con esponenti politici locali, regionali e nazionali; sarà inoltre presente, in maniera permanente, lo stand della libreria, con i più interessanti, venduti, selezionati, nonchè in abbondanti quantità, libri, DVD, CD, borse e tazze. Chi sentirà il bisogno di una ventata di gioventù, cultura e consigli, non solo relativamente ai libri, potrà venire a passare una parte del tempo dedicata alla visita della festa nel suddetto stand e potrà, così, conoscere l'autrice del seguente invito.
In attesa della vostra conoscenza, porgo cordiali e caldi saluti che, spero, vi spingeranno a venire in quel di Legri,
la Vostra affezionata libraia,
M.A.
Ma sìììììììììììì!!! Ma vieniiiiiiiiiiiiiiiii!!!
Ho finito la tesi e domani la porto a rilegare. Ancora non si sa date di discussione, chi c'è in commissione e, più che altro, chi è il mio correlatore....Ma son particolari in confronto alla gestazione della tesi in sè. Ovvia via, ora posso iniziare ad andare a Legri, finire il "mandato" alla CDP, fare l'esame del modulo professionalizzante, andare a prendere un po' di sole e, soprattutto, organizzare la festa di laurea. Il che si sta rivelando un po' più complicato del previsto, ma ci mettiamo tutto l'entusiasmo di sempre. E poi...salento, sicilia, mare, feste, pomodori, musica, balli, mangiari tipici, gente nuova....ahhhhh! Non vedo l'ora di partire....Estate ti amo!




