










Oggi si è laureato il mio amicofratello Andrea.
Oggi è il compleanno di una nonna.
Oggi è il 15° anniversario della morte di Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. E lunedì ho parlato con Rita Borsellino.
Oggi è un giorno come un altro, ma non c'è il sole. Fa caldo però.
Oggi, o ieri, Santoro ha comprato i diritti per trasmettere il video sui preti pedofili che vi ho girato in settimana. Sul TG5 non lo vedremo, ma almeno su AnnoZero sulla seconda rete in prima serata sì. Forse.
Mi aspetta un mega pranzo. E "bona tesi" anche oggi pomeriggio.
Ieri sono stata al colloquio per i campi di lavoro Liberarci dalle Spine 2007. Anche quest'anno ho fatto richiesta per la fine di agosto a Corleone. Maurizio non mi ha spiegato i problemi di mancanza di acqua, la vita in comune per 2 settimane, i turni per le pulizie e la fatica sotto il sole cocente. Son tutte cose che mi ricordo bene e non vedo l'ora di partire. Siamo già 30 iscritti, ma aumenteranno sicuramente da qui al 20 maggio...Il viaggio in treno all'andata di 15 ore, necessario per prepararsi psicologicamente e per conoscersi, almeno un pochino. Per individuare, a pelle, i tipi più svegli, quelli più interessanti, quelli più lontani da me e quelli di cui, alla fine del viaggio, avrò cambiato completamente idea rispetto all'impressione iniziale. Ma so già che saranno tutte persone speciali, chi per una cosa, chi per un'altra. Tanti ragazzi nuovi da conoscere, tante nuove storie, tante nuove guerre di pomodori e tante nuove canzoni da cantare a squarciagola nei pulmini.
So che non potrà mai essere tutto uguale all'anno scorso. Cambiano le persone, cambiano le dinamiche e gli equilibri. Non ci saranno alcune persone che avrei voluto ci fossero, per vivere insieme ancora una volta questa intensa esperienza. Avrei voluto coinvolgere di più i miei amici. Trasmettergli tutto l'entusiasmo e fargli venire la voglia di partecipare, ma non ci sono tanto riuscita....Peccato.
Comincio a fare il conto alla rovescia...noooo! Mancano proprio 100 giorni! (nel mezzo c'è Legri, una laurea, il salento e chissà....).
Questo week-end sono stata a Roma agli Stati Generali dell'Antimafia, organizzata da Libera. Per la prima volta la società organizzata si è ritrovata per elaborare un manifesto da consegnare al parlamento, in modo tale che esso traduca in leggi le nostre richieste. Beh, vi dovrei raccontare questi giorni da tre punti di vista diversi: i fatti, i contenuti e le sensazioni.
Le sensazioni sono sempre quelle a cui dò più importanza, quindi mi soffermo su quelle. Se volete sapere del manifesto finale andate sul sito di libera. Se volete sapere dei fischi a Prodi andate sul sito di repubblica. Se siete a Roma e cercate un ostello non andate al Roma Inn, ma contattate direttamente il Ciao Roma. Vicino a Roma Termini, pulito ed economico. Vi consiglio anche il "32rosso" taverna sociale, nel quartiere universitario. Per sapere come arrivarci chiedete informazioni a Luca....
E' stato molto caldo a Roma, sembrava primavera più che autunno. Ero con i "contadini" e stavo bene. C'era anche Lorenzo, mi ha fatto molto piacere che sia venuto anche lui! Non ce l'ho fatta a vedere la Romina e ha chiamare Franci per sentire se i piccoli sono nati. Ho rivisto Miriam, i ragazzi della cooperativa ed è stato un rituffarsi nell'agosto scorso, il viaggio in treno, dormire tutti insieme...Ma sono stati diversi questi giorni. Non eravamo a Corleone, ma nella capitale. Non dovevamo raccogliere pomodori, ma stare ad ascoltare i vari interventi e le testimonianze. Non eravamo al centro dell'attenzione, anzi....
Ero diversa io. Sono cambiati i rapporti tra noi. Ma non in modo sostanziale. Le dinamiche ecco. E non di tutti, ma solo di alcuni. Ma forse l'ho percepito solo io, o è una mia impressione. Non voglio dire che sono stata male, anzi, il contrario. Ma mi sa che prima devo risolvere una questione che condiziona il resto.








Amici, non avete idea, e nemmeno riuscirò a farvelo capire con queste parole, che esperienza fantastica è stata partecipare al campo di lavoro nei terreni confiscati alla mafia a Corleone. Essere lì a raccogliere quei pomodori con la vitamina "L" (L=legalità) è stato per me un onore. Scrivere la storia. Partecipare a quel processo di capacitazione dei siciliani nel combattere la mafia. Dare il proprio sostegno e affetto ai ragazzi della cooperativa Lavoro e Non Solo, che si occupa della gestione dei campi. Capire tante cose e farsi venire i dubbi più atroci. Scoprire che mi posso trovare bene anche con persone più piccole di me e chiedermi se io, alla loro età, avrei fatto una cosa del genere. Riuscire a tirare fuori solo la parte più bella di me. Apprezzare le persone per quello che stanno facendo, ignorando e non facendosi condizionare dal passato di ciascuno. Vivere alla pari. Ridere, piangere, senza la vergogna di farlo.
Commuoversi nel sentire la storia del generale Dalla Chiesa e giocare a calcetto con i Carabinieri di Corleone. Cantare a squarciagola Contessa e Bella Ciao in 20 sul camion della cooperativa mentre andavamo alla foiba dove è stato buttato Placido Rizzotto, immersi nel paesaggio dell'entroterra siciliano. Spaventarsi per un motorino sospetto fermo davanti il cancello della palestra alle due di notte. Bere il latte di capra e di mucca senza bollirlo. Lo zolfo dei pomorodi che penetra nella pelle e che macchia le ascelle. Cantare una canzone "conosciuta" ad un concerto della cover band dei Nomadi in piazza a Corleone. Scoprire che alla fine non si è tanto speciali come si crede, che ci sono tante altre persone più speciali di noi. Voler ricordare ogni singolo momento, ma rendersi conto che l'emozione è talmente forte che non razionalizzi più.
Provare emozioni nuove e vecchie, la voglia di fare, il senso d'impotenza contro qualcosa più grande di te. Essere grati a chi ci ringrazia per essere dove eravamo e per fare quello che stavamo facendo. Sentirsi incompresi e abbattuti quando veniamo accusati di essere "i toscani che vengono a rubare l'acqua ai corleonesi". Riscoprire il senso materno, l'amore per la natura e gli animali. Rimanere spiazzati di fronte alla semplicità di una bambina che con il suo gesto di unire due mani mi rende la persona più felice di questa terra e abbatte le mie barriere. Scoprire che si può amare anche un'altra "R moscia" oltre a quella di Guccini. Fregarsene dell'igiene e dell'ordine, per me fondamentali. O forse non più.
Tutto questo e molto altro è stato il campo di lavoro Corleone 2006.
Il prossimo anno, se sarò in Italia, vi parteciperò nuovamente e con lo stesso entusiasmo. Chissà se è stato un caso che ci siamo trovati tutti così bene o se è la magia di Corleone...Io farò di tutto per bissarlo.
Grazie a tutti coloro che lo hanno reso possibile.