venerdì, 04 luglio 2008

fifty-fifty

E' veramente difficile definire come mi sento in questo momento. Un vortice di emozioni contrastanti si è impossessato di me da quando ho comprato il biglietto di ritorno, un mese fa. Ed oggi, che torno, è all'estrema potenza. Tutta l'energia che mi circonda si trasforma in suoni, sapori, odori delle persone che non smetto di abbracciare e baciare da una settimana a questa parte e che rimangono appiccicati addosso. E si va via così, con una vita ammezzata qui, da tenere sempre presente, come uscita di sicurezza, ma consapevole che non sarà mai proprio identica a quella che lascio. Perchè la vita va avanti, le dinamiche cambiano, si fanno delle scelte. Come ho fatto anche io. E adesso, quindi, mi vivo appieno anche il momento del congedo, piangendo quando devo piangere, stringendo un po' di più anche chi si imbarazza con un abbraccio più lungo dell'abbraccio medio convenzionale. Ma a tutti vi voglio dire che vi porto dentro con me. E ringraziarvi della vostra parte, piccola o grande che sia, di Amsterdam che mi ricorderete e mi riscalderà il cuore.

La Gianna è al Basilico, in attesa di un acquirente. Rosy mi ha già sostituito a fare la pasta. La cena da fare in aereo è un bel broodje met olijven mortadella e provolone e, non si sa mai, un bel croissant ham/kaas. Le valigie saranno sicuramente più di 20 kili, ma spero di giocarmela con scambi di sguardi, o scenata napoletana, al check-in. Amsterdam mi lascia con una giornata di sole, e che voglio di più? Già sento il calore rovente dell'asfalto e il rumore delle acacie di Legri mosse dal vento....

"Marti mangiatela questa banana prima di partire, ok?"


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mercoledì, 18 giugno 2008

Ma la sera a casa di Rosy

P6150035Ancora un post sugli Europei di calcio non l'avevo fatto, ma dopo ieri sera mi viene proprio voglia di farlo. La prima partita l'abbiamo vista al Coffeeshop 137 e, come ricorderete, c'era Italia-Olanda. E abbiamo perso. In maniera vergognosa. E ben ci sta il "you can't always win!". La seconda partita, poi, dopo le infamate prese nel suddetto posto abbiamo deciso di guardarla a casa, in pochi intimi. E s'è pareggiato. Ieri sera, invece, eravamo qui, a casa di Rosy (un'altra temporay new home), senza Rosy che è in Italia, in 11. E abbiamo vinto con la Francia. Che soddisfazione! Ma ancora non sono convinta che ci meritiamo di vincere gli Europei...Chi mi conosce sa che il calcio proprio non me lo filo, non so nemmeno riconoscere un fuori gioco. Ma il fatto di stare all'estero, non seguire la stampa italiana (sportiva), mi fa voglia di creare "gruppo" e supportare questa vecchia nazionale. Ci sentivo così abbestia che ho cucinato farfalline al salmone e torta della nonna, con tanto amore! E con la convinzione che, ovunque mi trovi, mi garba sempre avere la casa piena di amici, a qualsiasi ora, e coccolarmeli ben bene.

E poi mi piace sperimentare le case e trovare dei momenti e dei mini-luoghi da goderne quotidianamente. Come svegliarsi la mattina, coccolare un po' Spooky che ha dormito appiccicato a me, aprire le tende della vetrata che dà sul giardino, mettere un po' di musica e fare colazione seduta a guardarmi gli uccellini che beccano il prato e i nani pronti a fischiare. Potrei essere in qualsiasi posto, ma la santa colazione fatta così non ha paragoni. Nemmeno quella a Baratti sotto il pergolato!

Ma come si fa a trovare la voglia di tornare in un'Italia in cui il senato ha appena approvato la norma "sospendi processi" e che ho sempre più la convinzione che si stia trasformado in una dittatura di sudditi col prosciutto sugli occhi che si credono cittadini? La lista delle motivazioni della mancanza della voglia di tornare è lunga, ma la voglia di rivivere nei miei mini-luoghi italiani con gli affetti è più forte. Ma quanto durerà? Intanto è iniziato il conto alla rovescia per il mio rientro in Berluskonistan. -16...


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martedì, 15 aprile 2008

...E meno male che ci sono gli amici!

22 copie di CD4FRIENDS. E' la mia colonna sonora Amsterdam settembre '07 - aprile '08. Non vi è necessariamente una spiegazione sul numero della copia che vi è toccata. Ma in alcuni casi, invece, proprio sì. Talmente evidente...Tracklist:

1. L'EGO - Io, Carlo

2. Rainin in Paradize - Manu Chao

3. L'impegno - Tre Allegri Ragazzi Morti

4. Superfreak - Rick James

5. Atmosphere - Joy Division

6. Take it easy - Eagles

7. Before the next teardrop falls - Freddy Fender

8. No ceiling - Eddie Vedder

9. A mano a mano - Rino Gaetano

10. Thank you (Led Zeppelin cover) - Unplugged in Sweeden - Chris Cornell

11. Coconut - Harry Nilson

12. Che vitti' na crozza - Roy Paci & Aretuska

13. Il tempo di morire - Formula Tre

14. Alle prese con una verde milonga - Paolo Conte

15. Chissà se mi pensi - Nada

16. Stranizza d'amuri - Franco Battiato

17. Breakin' down - Ben Harper

18. All'una e trentacinque circa - Vinicio Capossela

19. Hang down your head - Tom Waits

20. Coal to diamonds - The Gossip

21. Psycho Killer - Talking Heads

 

Non una parola sull'Italia e sulla persona dalla quale, l'Italia, ha scelto di essere governata.


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domenica, 06 aprile 2008

Psilocybe cubensis

DSC01524E finalmente abbiamo adempito al troppo posticipato compito di viaggiare insieme. E che trip signori! Viaggi interkarmici, un thè nel deserto del Saharawi, un salto in disco (ah, le domeniche pomeriggio all'Happy Land a dormire sulle poltroncine!) e sardi a Damasco. Poi un salto nel luglio del 2006 e al mio spettacolo di danza egiziana, un giro per la città che sapeva di cacao e fieno, caccia all'animale dalle zampe strane e fuga dai locali affollati. Cellulari rigorosamente off, bellissima musica, pelle gialla, pipì verde, bolle sottopelle. Sedanini al ragù, aroma rhum per dolci, succo pesca e albicocca, earl grey, cioccolata bianca, cioccolata nera e cioccolata al latte con nocciole intere. Tulipani rosa nella brocca gialla, moscerini nella scatola...ma si devono mangiare anche quelli? Sì vai, anche la terra, 'icchè unn ammazza ingrassa! Persi nelle spirali del micelio, tra le spore del cappello e là in mezzo alle lamelle, la Psilocibina ci ha tenuto la mano per ben 8 ore, poi ci ha dato un bacio sulla fronte e ci ha rimboccato le coperte appena un attimo prima di sognare sogni celestiali.

E giovedì arrivo in Italia per un altro più gravoso e sofferto compito: votare. O annullare? Deciderò lì per lì. E non a cuor leggero. Sia mai...E sì, chiaramente anche per un tuffo negli affetti, soprattutto direi. Arrivo!


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domenica, 16 marzo 2008

...'Couse all things come to an end.

E mentre aspetto che si asciughino gli ultimi panni lavati in questa splendida casa mi metto ad aggiornare il blog. Le valigie son fatte, la roba del frigo è già in una busta, pronta per tornare a casa di Alma. Respiro profondamente...l'odore di queste stanze, l'aroma di fumo del mio cappotto, l'aria calda della ventola del computer, le mani che puzzano ancora di carne e sugo, nonostante l'impacco di acqua e limone del ristorante e un'accurata lavatura col sapone di lavanda. Se mi giro verso la finestra a destra rimane l'odore della Mati nell'aria, dopo che ci siamo sbaciucchiate tutta la sera al ristorante, fregandosene dell'età (mia) e degli acuti di voce (suoi). Troppo poco sono rimasti qui, e proprio ora che mi ci stavo abituando. Ma è sempre così, del resto, più o meno...E per l'ultima volta sto seduta su questa sedia interagendo con questo scrigno magico che è il computer. Perchè in questa casa mi sono sentita regina. In questa casa è nata una storia, ho fatto la mia piccola parte di Storia e sarà una bella storia da raccontare. Di qui sono passati in molti e molte martine son venute fuori, sorprendendo anche me. E da domani si torna un passo indietro, ma solo di quotidianità contestualizzata, perchè tanto devo fare ancora qui, nonostante una vita intera, o quasi, mi sono ricreata. Buonanotte allora Casa, ovunque e qualunque tu sia.

postato da: martellina alle ore 20:56 | link | commenti (4)
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lunedì, 11 febbraio 2008

Theo is my mosquito

Ed è proprio arrivato il momento di dedicare un post a colui il quale delizia ogni mia domenica. Ed ogni domenica sempre di più. Sarà che ormai sa come mi chiamo, sarà che ieri mi ha dedicato la canzone che lui sa essere la mia preferita, o, semplicemente, perchè durante le pause viene a chiacchera con la fedelissima nicchia italiana, ma Theo ragazzi è...è...boh, non trovo un aggettivo che lo definisca. Ma su una cosa sono sicura, ovvero che sarà un'altra perla del bagaglio dell'esperienza olandese. Forse no un'altra perla, ma la ciliegina sulla torta, o il pezzo mancante del puzzle.

TheoI Mosquito suonano tutte le domeniche, in tarda serata, di solito 18.00-22.00 (durante, cioè, l'happy hour in cui ti danno il boccale di birra gelato a 3 euro) al Last Waterhole in Leidseplein. Hanno un repertorio soul, country, folk, tutte le volte arricchito da un ospite musicista diverso che, suonando il suo strumento, altro non fa che rendere più intense le canzoni. Ma il nucleo principale del gruppo sono Theo, che vi ho già presentato, il percussionista (che se è in good mood sorride pure mentre suona) e Gregorio, il bassista. E che pezzo di bassista! Da solo terrebbe il palco alla grande, è troppo simpatico! E poi c'ha le Air Walk (e chi vuol capire capisca). Via, per apprezzare fino in fondo questo settimanale magico momento, non potete fare altro che andarci di domenica, prendervi qualche birretta, che dalle 18 alle 22 possono diventare molte!, armarvi di spiccioli per andare in bagno (50 cents, lo so, è un furto! Ma si paga solo dalle 21 in poi, quindi, se ce la fate a concentrare il tutto dalle 18 alle 20,50 siete a posto) e lasciarvi trasportare da Theo De Mosquito. Alcune domeniche offrono una tequila a girare (e una è toccata pure a me, tiè, e che c'avevate dubbi?!) e non scordatevi di urlare "Everybody dance now" quando Theo vi invita con un "Everybody freeee!!" e la musica si stoppa. E' quello il momento in cui dovete urlarlo, senza pensare a quello che state facendo, se no alla fine non lo fate. Chiaro, no?

E se poi vedete una completamente attorcigliata nel filo invisibile che c'è tra lei e il cantante, beh, sono io. Non potete sbagliarvi...;)

P.S. Il 27 febbraio c'è Vinicio Capossela al Bimhuis. Ancora non ci credo.

P.P.S. Visto che siamo in famigghia, tra i link trovate il nuovo sito della sorella maggiore, in fase di costruzione...


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mercoledì, 02 gennaio 2008

Mi sento un po' ossimoro

Non ho voglia di farvi l'elenco di tutte le cose che ho fatto in queste vacanze natalizie che, qui ad Amsterdam, sono già un ricordo. Il 6 gennaio non è festa e gli olandesi il Natale l'hanno festeggiato il 5 dicembre, per Sinta Klaus, quindi con il primo dell'anno finiscono le feste dell'anno prima. Anche i furgoncini con le famose oliebollen non ci sono più: questo significa che non avremo più la camera da letto invasa dal puzzo di fritto tutte le mattine durante il cambio dell'aria nella stanza. E questo è positivo, anche se già un po' mi manca sperare che il vento la mattina soffi "in direzione ostinata e contraria" alla finestra di camera. O a me. E' un po' la sensazione che non ti fa vivere del tutto bene la temporaneità di una situazione, anche se bella, perchè sai che non è duratura, data la sua natura, e che ti mancherà quando non ci sarà più. E poi si esurisce e ti manca ancora. In un altro modo, ma è così. Quindi la metafora dei furgoncini che vendono dolcezze nel periodo di Natale rende bene l'idea sul mio modo di approcciarmi al mondo. Vorrei ringraziare Isacco per i "pezzi unici" delle sue caramelle, l'incitamento in bici in salita controvento e per avermi fatto divertire tutte le sere. Grazie anche alle sorelle Volponi, ops, Tanzini per il cuore aperto, per aver trovato sempre il lato positivo ai miei errori e per sembrare uscite da un film di Muccino. Grazie, in fine, ma non per importanza, alla parte di famiglia presente in questi giorni per la sincerità e l'entusiasmo, per la riconferma e per il ricordo.

Infine grazie alla vita e all'imprevedibilità del fato che ti spiazza sempre, come scoprire di avere una mamma che prima è diventata nonna e poi zia.


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mercoledì, 28 novembre 2007

COME UNA VOLTA

ire1No, non mi hanno chiesto come si chiama il pub di Travalle...Mi riferisco alla sensazione che mi ha accompagnata durante questa settimana passata con l'Ire. E da domenica Nicco. Li ho lasciati da poco alla stazione e, prima di rientrare a casa, mi sono fermata al "Desupermarkt", il mio coffee shop preferito, ovvero quello sotto casa, per schiarirmi pensieri e movimenti in pancia. O confonderli? Sarà la musica, il bo' nell'altra mano, sarà il thè earl grey, che ho da poco scoperto essere il mio thè preferito, o il biscotto Hopper che mi sto pregustando, curiosa di sapere quale dei 10 tipi di biscotto il fato, o la tipa del bancone, ha scelto per me. Già, perchè una cosa, tra le tante, che adoro di questa mia nuova città è che, sia che tu prenda een tea, een koffie, een cappuccino, o een macciato, te lo servono sempre con un biscotto. Se poi prendi il caffè ti danno spesso la cremina monodose per macchiarlo che, non so perchè, piace tanto agli italiani. Ed è ancora più bello, perchè a condivedere con me questi piccoli piaceri quotidiani, fino a ieri, c'era un'amica di sempre. Ci siamo ritrovate a ridere, a parlare ad alta voce ("Italians always speak loud") senza rendercene conto, prese dalla voglia di raccontarci, ad ascoltare pareri che, inevitabilmente, confermano quelli che già si aveva, e fare finta, inconsciamente, che questi momenti si potranno ricreare tutte le volte che vorremo. Come una volta. Come ieri...

Intanto qui forse la lista dei lavori si allunga con un poteziale "cameriera tuttofare in ristorante italiano". Le lezioni di danza sono finite, ora mi metterò in cerca di un'altra scuola, almeno con più livelli di insegnamento. Ah, mi sono comprata un cappotto nuovo, marrone con i bottoni viola, se no mi fanno notare che mi vesto sempre di nero...


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martedì, 20 novembre 2007

DOLCI FREQUENZE

E mentre non mi decido su che dolce preparare per l'arrivo, domani sera, della mia adorata Peschina ("torta al limone" soffice ma burrosa, o "il moro" al cioccolato, arancia e cannella senza burro?) vi segnalo "Onda Italiana", ovvero l'unica radio italiana presente in Olanda e che trasmette ad Amsterdam e dintorni (www.ondaitaliana.org). E' possibile ascoltarla sulle frequenze 104.6 Mhz FM via cavo e 99.4 Mhz FM via etere, ma anche via streaming da tutto il mondo: andate sul sito www.salto.nl, quindi clikkate su Wereld FM e poi su Live durante l'orario delle trasmissioni italiane, ovvero tutti i lunedì e i martedì dalle 20 alle 21. Ogni terzo lunedì del mese trasmette il nostro Fabio Testini, che ieri sera ha passato "L'impegno" dei Tre Allegri Ragazzi Morti e "I cento passi" dei Modena City Ramblers, dopo che gliele ho fatte ascoltare...Quindi, solo in questo senso, la sento anche un pochinino mia... Potete ascoltare l'intervista a Gino Strada del 5 novembre 2007 su www.youtube.com/liberalaradio o avere un'idea di chi è passato per queste frequenze su http://www.ondaitaliana.org/site/pop/mediapop.htm. In attesa di altre allettanti interviste e, quindi, eventi a loro associati qui ad Amsterdam, a cui farò di tutto per partecipare e di cui vi racconterò, FACCIO GLI AUGURI DI COMPLEANNO ALLA MARTA E ALLA SUA CORONA (lo sa lei di che parlo..).

Quindi..."Torta al limone" o "il moro"?


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categorie: vita, amicizia, amsterdam, curiosità
martedì, 30 ottobre 2007

L'olandese volante è riapprodata in porto

nonnissimiEd eccoci di nuovo in quel di Amsterdam. Il rientro non è stato un granchè dal punto di vista fisico. Infatti mi sa che ho beccato il virus che ha 1 italiano su 3 in questo periodo: vomito, nausea, febbre, mal di testa. Infatti vorrei sapere come sta il caro Isacco del "tranquilla, io non prendo nulla" dopo gli infiniti cicchini di Marella smezzati alla casa del pueblo domenica sera. E anche il povero Pozzi che ha preso una forma più acuta della mia! Ma non voglio parlare di malati...

Vorrei solo ringraziare tutti i fratelli e le sorelle che si sono dimostrati tali con gesti, parole, lettere, disponibilità e lacrime di nostalgia preventiva in vista dell'inverno che non farò in Italia. Non ho visto proprio tutte le persone che avrei voluto salutare, qualche importante omissis c'è stato, ma va bene così. E altri a cui avrei voluto dedicare un po' più di tempo, ma ho fatto il possibile per incastrare tutti. Potete sempre rimediare e venire voi quassù (e no laggiù!), giusto?

Vi lascio con una foto dei miei supernonni e con un appuntamento importante, per chi fosse ad Amsterdam questa settimana:

 

"Fatture rifatte e affetti fatti a fette"

Liberamente tratto da "Le maschere" di Luigi Malerba. Riadattamento teatrale, diretto, scritto e interpretato da Fabio Testini con la partecipazione di Alma Anselmi.

Un ragazzo disperato per amore, le ha provate tutte per riconquistare la sua amata. Dopo diversi tentativi, decide di giocarsi l'ultima possibilità. Contattare una maga per chiederle una fattura malefica avversa al suo contendente. Farsa surreale.

 

2 novembre 2007, ore 20.00

Libreria Bonardi

Entrepotdok 26, 1018AD Amsterdam

 


postato da: martellina alle ore 15:52 | link | commenti (4)
categorie: vita, spettacolo, famiglia, foto, malinconia, amicizia, amsterdam, donna, calenzano