Adoro letteralmente questa città. Più ci vivo e più sono sicura che un giorno verrò a starci. Tra 1 anno, tra 5, tra 10? Chissà...Intanto vi dico perchè l'adoro, anzi cos'è che mi ha spinto a condividere con voi questo momento di estasi totale. Innanzitutto, l'aver festeggiato l'arrivo della primavera con la neve e il fatto che da una settimana a questa parte si può passare, nel giro di poche ore, dalla neve alla grandine, dal sole caldo, che se non fosse per le nuvole allieterebbe ancora di più queste giornate di fine marzo e che ogni tanto fa cucù, al vento freddissimo. E ripeto, nello stesso giorno! Poi, l'aver rivisto Ocean's Twelve che in parte è stato girato in questa città e riconoscere le strade, i negozi, i coffeeshop e i palazzi. Ma è ancora più bello il fatto di essere qui, ad Amsterdam, sentirla come la mia città e guardare il film in lingua originale e con un'ottima compagnia. Ed anche adesso, mentre tornavo a piedi verso casa, mi ferma una ragazza di origine araba, vestita come tante altre ragazze e con il velo in testa che mi chiede se conoscevo un fioraio qui vicino. Le ho detto che ce n'era uno proprio sotto casa mia, che andavo in quella direzione e che l'avrei accompagnata. E lei che inizia a raccontarmi che sono i fiori per la sua ragazza, che ieri era il suo compleanno e non è potuta andare a trovarla. Aveva chiesto anche un permesso al suo boss per uscire prima e comprarli, che non li vuole finti perchè le danno tristezza, ma aveva fatto tardi lo stesso e alle 18,30 ad Amsterdam, a meno che non sia giovedì o non cerchi qualcosa da mangiare, non ci sono negozi aperti! Quindi ho avuto il flash che ad Albert Hejin ogni tanto, vicino alle casse, vendono dei mazzi di fiori già pronti, da prendere al volo, senza nemmeno fare la fila alla cassa. E certe volte sono veramente belli ed economici, soprattutto ora che si iniziano a vedere i tulipani! Sicchè siamo arrivate lì di fronte all'ingresso del supermercato, le ho indicato il punto vendita fiori e le ho augurato buona fortuna. Lei mi ha ringraziata, ci siamo toccate le mani e strette un po', come dire "grazie, è stato bello conoscerti"...Come quegli incontri che capitano ogni tanto nella vita, come se ci fosse qualcosa che ci trasciniamo dietro da chissà quale altra vita e ti sembra di conoscerla da sempre quella persona. Insomma, sei felice di averla (r)incontrata. Un po' come mi è successo con la Simo al primo giorno di Università: dopo 10 minuti che parlavamo già le toglievo i capelli morti dalla maglia! Vabbè, sto divagando, ma che non credo nelle coincidenze ormai lo sapete tutti.
Capito che flash? Io che accompagno la ragazza col velo a prendere i fiori per la sua tipa, la lascio all'ingresso, mi rimetto le cuffie dell'iPod e c'è la Gianna che mi canta "Alla fine dell'Italia un bacio fa rumore...".