No, non mi hanno chiesto come si chiama il pub di Travalle...Mi riferisco alla sensazione che mi ha accompagnata durante questa settimana passata con l'Ire. E da domenica Nicco. Li ho lasciati da poco alla stazione e, prima di rientrare a casa, mi sono fermata al "Desupermarkt", il mio coffee shop preferito, ovvero quello sotto casa, per schiarirmi pensieri e movimenti in pancia. O confonderli? Sarà la musica, il bo' nell'altra mano, sarà il thè earl grey, che ho da poco scoperto essere il mio thè preferito, o il biscotto Hopper che mi sto pregustando, curiosa di sapere quale dei 10 tipi di biscotto il fato, o la tipa del bancone, ha scelto per me. Già, perchè una cosa, tra le tante, che adoro di questa mia nuova città è che, sia che tu prenda een tea, een koffie, een cappuccino, o een macciato, te lo servono sempre con un biscotto. Se poi prendi il caffè ti danno spesso la cremina monodose per macchiarlo che, non so perchè, piace tanto agli italiani. Ed è ancora più bello, perchè a condivedere con me questi piccoli piaceri quotidiani, fino a ieri, c'era un'amica di sempre. Ci siamo ritrovate a ridere, a parlare ad alta voce ("Italians always speak loud") senza rendercene conto, prese dalla voglia di raccontarci, ad ascoltare pareri che, inevitabilmente, confermano quelli che già si aveva, e fare finta, inconsciamente, che questi momenti si potranno ricreare tutte le volte che vorremo. Come una volta. Come ieri...
Intanto qui forse la lista dei lavori si allunga con un poteziale "cameriera tuttofare in ristorante italiano". Le lezioni di danza sono finite, ora mi metterò in cerca di un'altra scuola, almeno con più livelli di insegnamento. Ah, mi sono comprata un cappotto nuovo, marrone con i bottoni viola, se no mi fanno notare che mi vesto sempre di nero...
E mentre non mi decido su che dolce preparare per l'arrivo, domani sera, della mia adorata Peschina ("torta al limone" soffice ma burrosa, o "il moro" al cioccolato, arancia e cannella senza burro?) vi segnalo "Onda Italiana", ovvero l'unica radio italiana presente in Olanda e che trasmette ad Amsterdam e dintorni (www.ondaitaliana.org). E' possibile ascoltarla sulle frequenze 104.6 Mhz FM via cavo e 99.4 Mhz FM via etere, ma anche via streaming da tutto il mondo: andate sul sito www.salto.nl, quindi clikkate su Wereld FM e poi su Live durante l'orario delle trasmissioni italiane, ovvero tutti i lunedì e i martedì dalle 20 alle 21. Ogni terzo lunedì del mese trasmette il nostro Fabio Testini, che ieri sera ha passato "L'impegno" dei Tre Allegri Ragazzi Morti e "I cento passi" dei Modena City Ramblers, dopo che gliele ho fatte ascoltare...Quindi, solo in questo senso, la sento anche un pochinino mia... Potete ascoltare l'intervista a Gino Strada del 5 novembre 2007 su www.youtube.com/liberalaradio o avere un'idea di chi è passato per queste frequenze su http://www.ondaitaliana.org/site/pop/mediapop.htm. In attesa di altre allettanti interviste e, quindi, eventi a loro associati qui ad Amsterdam, a cui farò di tutto per partecipare e di cui vi racconterò, FACCIO GLI AUGURI DI COMPLEANNO ALLA MARTA E ALLA SUA CORONA (lo sa lei di che parlo..).
Quindi..."Torta al limone" o "il moro"?
Sabato sera sono stata allo squat di fronte casa nostra, il DNA - de foyer (www.denieuweanita.nl). L'Amsterdam Beat Club aveva organizzato un "60's SpyParty" con ingresso a 6 euro, birra a 1,90 (che per essere uno squat è abbastanza caro...) e gruppo dal vivo, i West Hell Three Plus Two, 5 tipi ganzissimi in smoking e occhiali da sole (enjoy at : www.myspace.com/westhell3plus2). La serata è andata molto bene, abbiamo ballato, c'era gente vestita in tema, c'erano i film di Hitchcock e i cartoni animati di quegli anni proiettati in alto, di modo che si potessero vedere da entrambi i piani del locale. Piero ancora ci deve spiegare qual è il suo segreto; non c'è verso, attira le donne! E' più forte di lui. E anche il tipo che puntavo io, e che ci è passato accanto, ha fatto l'occhiolino a lui. E' incredibile! Mi son proprio divertita e non ho neanche preso la pioggia per tornare a casa..
Domenica sono stata ad un pranzo dei vicini di casa di Fabio e Francesco su una barca a Java Island. Un pranzo organizzato da tutti i condomini del palazzo in cui stanno i nostri giovini, una volta ogni tanto, per mangiare, parlare, cantare (you are my sunshine, my only sunshing...) e stare insieme. Ambiente molto amichevole, sembrava quasi di essere in Italia, con tutti che si alzano e ti chiedono che vuoi mangiare, cosa bere, là ci sono le zuppe, gradisci del pesce?, quello è Ger, questa è Maria, prova l'aringa con la salsa fuxia, no grazie quella non ce la fo, appena arrivi. Abbiamo deciso di voler andare in Tibet. Dopo esser tornati a casa e una dormita di due ore e mezzo, abbiamo concluso la serata al The Last Waterhole in Leidseplein (www.waterhole.nl) con i fantastici Theo Mosquito e guarda come tiene le mani il chitarrista, oh, quello è un do maggiore, del guarda come va il percussionista!, visto? il bassista ha le airwalk, ho sempre avuto un debole per i bassisti...
Ieri sera, invece, sono stata al cinema, il The Movies (www.themovies.nl), in Haarlemmerdijk, a vedere Control, il film di Anton Corbijn (famoso fotografo olandese) sul cantante dei Joy Division, Ian Curtis. Vi consiglio sia il film che il cinema, con le poltrone da ufficio e sale con massimo 40 posti. E poi con le "ciccias" a bere qualche birra in un pub verso il centro...
Stasera invece mi guardo Ratatouille, fuori piove, fa freddo...
Ebbene sì, non ce l'ho fatta. Ho ceduto e mi sono iscritta ad un corso di Orientaalse Dans.
Era da prima che venissi in Italia che mi scambiavo mail con l'insegnante, certa A.W., sul costo del corso, disponibilità, abbigliamento consigliato per la lezione, ecc...L'appuntamento era per le 18,45 e, come al solito, sono arrivata con un quarto d'ora di anticipo. Mi sono fumata una sigaretta e poi ho suonato al 133 di Donker Curtuisstraat.
"Hello?"
"Hi, it's Martina!"
"Hi martina, first floor"
Mi apre la porta una signora sulla cinquantina, capelli corti rossi, più bassa di me, vestita con una maglia a rete nera e un coprispalle di velluto rosso, nonchè fuseaux neri e fusciacca, o hip scarf, bordeaux con le monetine argento che le copre tutto il sedere (e poi perchè ce l'ha legata davanti invece che di lato?...). Inizia a chiedermi di me, che faccio, mi offre un buonissimo thè alla cannella servito nei bicchierini di vetro che mi ricordano subito il Saharawi e mi mettono in good mood. Piano piano iniziano ad arrivare le altre ragazze, più o meno tutte mie coetanee, ci cambiamo, l'insegnate mi introduce e iniziamo la lezione.
Sapevo che il corso era per beginners e che A. si era spaventata quando le ho detto che avevo fatto per 4 anni in Italia danza egiziana e degli spettacoli che, chiamati show, fanno tutto un altro effetto...Poi con il vestito di Dinga-Dinga, confronto alle altre ragazze in tony-canottiera-fusciacca, sembravo proprio una professionista! Mancavano solo i foulard in testa...ma mi sembravano troppo eccessivi!
Iniziamo con il riscaldamento e la spiegazione dei passi base, poi balliamo con la musica e subito alle prime note a tutto fuoco mi sono sentita a casa e mi sono messa a ballare con l'anima aperta a tutte le energie che si creavano tra le persone, le luci e i colori. Ma poi mi sono dovuta trattenere, perchè i passi non andavano aldilà del lato-lato, del twist, del drop laterale e del cammello. C'erano l'egiziano e il drop a tre che mi chiamavano, ma non ho voluto strafare...
Insomma, fatto sta che mi sono resa conto, molto umilmente, che do le paste all'insegnante e che volendo, potrei davvero insegnare anch'io, come ci ha sempre detto la Mari. O potrei mettere su qualche pezzo e andare a fare spettacoli nei locali...sì, certo! Però non sarebbe male....
Comunque sia mi sono iscritta, soddisfo la voglia di ballare e conosco gente nuova, che ce n'è bisogno!
Elia ha sei anni e fa la prima elementare. Parla correntemente tre lingue: italiano, francese e olandese. Dal prossimo anno inizierà a studiare anche l'inglese, che comunque già mastica senza alcuna difficoltà. Come a quasi tutti i bambini della sua età, a Elia piace giocare a calcio e mangiarsi le caccole.
Elia va anche in piscina. La piscina si trova sulla Marnixstraat, esattamente a metà strada tra casa sua e casa mia. La Marninxbud non ha niente da invidiare all'Hydron di Campi Bisenzio: ha la sauna, due vasche, la palestra e la sala relax, che dà sulle vasche, fighissima, con un bar fighissimo e baristi fighissimi. La sola differenza con la su citata piscina campigiana sono i prezzi, decisamente più popolari. Senza dimenticare il Naturisten, ovvero il nuoto libero dalle 21,00 alle 22,00 del giovedì sera per nudisti. Perfetto per i nostalgici del bagno di mezzanotte estivo.
Per quanto riguarda i principianti, qui i nomi dei corsi per imparare a nuotare non hanno nomi di pesci, come "cozza", "sogliola" o "delfino". Ad Amsterdam ci sono tre livelli: Leskaart pakket A, B, e C. Per superare il primo livello e passare alla vasca grande, come immaginerete, i bambini devono essere in grado di galleggiare. Al secondo livello impareranno i vari stili e le immersioni, mentre al terzo, udite udite, impareranno a nuotare vestiti! Già, perchè in Olanda, paese dell'acqua per eccellenza, tutti i bambini entro l'ottavo anno di età devono imparare a nuotare con indosso vestiti e scarpe, di modo che, in caso di emergenza (alluvione, innalzamento improvviso del livello del mare causa cambiamento climatico, rottura del ghiaccio mentre pattinano d'inverno sui canali ghiacciati...) possano essere un minimo autonomi e avere più chances di salvarsi. Son troppo avanti questi dutch people!
Oggi passerò il sabato sera (19,00-24,00) a fare la baby-sitter ad un bimbo svedese di un anno e mezzo. Si chiama Sid-Morris e il nome è tutto un programma: ci corrono solo due mesi tra lui e Tristan, ma vi giuro che è il doppio! Quando l'ho visto la prima volta, il kindervan, o passeggino, faceva fatica a contenerlo...Però ha un viso simpatico, sempre sporco e ha i ricciolini rossi. Speriamo solo che dorma e che la mamma sia puntuale, di modo che possa raggiungere chi è già in là con la serata.
Ieri lo spettacolo di Alma e Fabio è piaciuto moltissimo, infatti hanno ricevuto un sacco di complimenti da pubblico e colleghi che si son buttati via dalle risate. Abbiamo deciso di tirarne fuori un cortometraggio e da gennaio partiranno le riprese, se non prima...Intanto date spazio alla fantasia guardando le foto delle prove.



