martedì, 30 ottobre 2007

L'olandese volante è riapprodata in porto

nonnissimiEd eccoci di nuovo in quel di Amsterdam. Il rientro non è stato un granchè dal punto di vista fisico. Infatti mi sa che ho beccato il virus che ha 1 italiano su 3 in questo periodo: vomito, nausea, febbre, mal di testa. Infatti vorrei sapere come sta il caro Isacco del "tranquilla, io non prendo nulla" dopo gli infiniti cicchini di Marella smezzati alla casa del pueblo domenica sera. E anche il povero Pozzi che ha preso una forma più acuta della mia! Ma non voglio parlare di malati...

Vorrei solo ringraziare tutti i fratelli e le sorelle che si sono dimostrati tali con gesti, parole, lettere, disponibilità e lacrime di nostalgia preventiva in vista dell'inverno che non farò in Italia. Non ho visto proprio tutte le persone che avrei voluto salutare, qualche importante omissis c'è stato, ma va bene così. E altri a cui avrei voluto dedicare un po' più di tempo, ma ho fatto il possibile per incastrare tutti. Potete sempre rimediare e venire voi quassù (e no laggiù!), giusto?

Vi lascio con una foto dei miei supernonni e con un appuntamento importante, per chi fosse ad Amsterdam questa settimana:

 

"Fatture rifatte e affetti fatti a fette"

Liberamente tratto da "Le maschere" di Luigi Malerba. Riadattamento teatrale, diretto, scritto e interpretato da Fabio Testini con la partecipazione di Alma Anselmi.

Un ragazzo disperato per amore, le ha provate tutte per riconquistare la sua amata. Dopo diversi tentativi, decide di giocarsi l'ultima possibilità. Contattare una maga per chiederle una fattura malefica avversa al suo contendente. Farsa surreale.

 

2 novembre 2007, ore 20.00

Libreria Bonardi

Entrepotdok 26, 1018AD Amsterdam

 


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domenica, 21 ottobre 2007

CIELI DI AMSTERDAM

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Oh, giovedì arrivo in Italia (!) e risalgo lunedì. Spero di beccarvi un po' tutti. A prestooooooooooooo...Ho un po' di regalini per tutti voi. Amsterdam I love you.


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giovedì, 18 ottobre 2007

My new love

Si chiama Tristan. E' biondo, quasi albino, e ha gli occhi azzurri. E' mezzo croato e mezzo olandese e adora comunicare con un linguaggio tutto suo che non necessita di una lingua particolare...Ci siamo conosciuti una settimana fa, vicino al Basilico, il negozio in cui lavoro. Eravamo vestiti in maniera molto simile: jeans, maglia a maniche lunghe blu sotto e una t-shirt sopra. Io viola, lui rossa. Ci siamo piaciuti subito.

Tristan adora addormentarsi dopo aver ballato, fino allo sfinimento, con una musica di percussioni del Malawi. Giriamo intondo, battiamo i piedi per terra e, dopo aver riso e esserci applauditi a vicenda, collassiamo sul letto. O sul divano. Tristan, che quando lo chiamo mi viene in mente un'altra persona, ha un piccolo rigonfiamento sulla guancia destra, ma non da' fastidio alla vista e non spezza l'armonia dei suoi lineamenti. Possiamo definirlo pure il mio primo amore olandese. Mi perdo a guardarlo. E a seguirlo ovunque vada...E mi pagano per farlo! Eh sì, perchè Tristan ha 14 mesi e da oggi sono ufficialmente la sua nuova baby-sitter.

Un "hip-hip-hurrà" per la Marti che ha trovato un altro lavoro!!

Lunedì staremo tutto il giorno insieme e ho la possibilità di portarlo allo zoo. Mi tocca fare la levataccia, ma si sa, per amore (e per denaro, vile denaro!) questo ed altro. E (speriamo che) vissero felici e contenti.


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mercoledì, 10 ottobre 2007

Pistacchi e peanuts al miele e cioccolato.

DSC00701Allora, la persona seduta di fronte all'Alma è il nanerottolo che è arrivato dall'Italia (secondo la Simo) e che ho accudito (come ha sottolineato la Maddi), o ucciso (secondo Isacco), in questi 4 giorni. Ovvero Mattia. Che non è un bimbo, nè tantomeno è da accudire...Per chi non lo conoscesse è un ex-collega di lavoro della Casa Del Popolo, nonchè compaesano calenzanese, nonchè amico.

In questa foto siamo al West Pacific del Westerpark, intenti a localizzare uno dei 20 palazzi di architettura moderna, e non, che Mattia doveva fotografare per un progetto universitario. Siamo a prendere ache l'ultimo sole di una domenica pomeriggio molto calda per essere a ottobre. E ad Amsterdam. Ancora in casa non abbiamo acceso la stufa e la notte si dorme con una finestra aperta. Che c'entra, la sera fa freschino, ma qui si vede ancora gente in t-shirt, mentre io c'ho sempre 3 maglie e la sciarpona di lana.

DSC00691Questo, invece, è il cigno che si era perso sulla De Clercqstraat e che si affacciava tra le grate del ponte per buttarsi nel canale e raggiungere i suoi simili. Ma senza riuscire ad elevarsi abbastanza...Forse qui cercava un diverso accesso al canale, dopo che Mattia (autonominato San Francesco per la sua, presunta, capacità di parlare con gli animali e gli insetti, come le mosche della CDP) si è avvicinato per alzarlo e buttarlo di sotto al ponte, ma il cigno ha assunto una postura di attacco imminente che ha fatto cambiare idea al mio ospite. Non pensavo che un candido cigno, che fu brutto anatroccolo sfigato, potesse essere così aggressivo! Comunque l'abbiamo lasciato ad un gruppo di olandesi che hanno assistito alla scena e che hanno chiamato la protezione animali olandese. Ovvero quelli che d'inverno peso, quando ghiaccia l'acqua dei canali, vengono a prendere i paperotti e li portano in delle casine di legno al riparo...

Sapete che ad Amsterdam c'è anche il "partito degli animali"? Mi fa un po' ridere la cosa, perchè il partito sostiene il diritto alla vita degli animali, ma, contemporaneamente, possiede frange xenofobe al suo interno (ah, e sono nella coalizione di sinistra)...Mah?! O sei per il diritto alla vita in maniera trasversale o no. Prima i diritti umani e poi quelli degli animali. Anche se per me sono quasi allo stesso piano. Ma questa è un'altra storia. 

QUESITO PER I GIOCATORI DI YATZEE: io e l'Alma siamo state a discuterne per mezz'ora ieri sera. C'è qualcuno che può risolvere la cosa e illuminarci? Giocatori, malati di yatzee, dipendenti dai dadi e dalle combinazioni del caso: RISPONDETE.

Può un giocatore, nel caso in cui al termine dei tre tiri previsti per ogni giocata non compaia nessun asso, mettere nella casella del tris di assi un -3? Indipendentemente dal fatto che sia la prima o l'ultima casella da riempire prima di finire la partita? Io sostengo di sì, che si può, perchè ogni giocatore ha la sua strategia e, per regola, deve, ad ogni giocata, riempire una casella; inoltre, è libero, anche se in maniera deleteria, di mettersi un -15 nella casella del tris di cinque quando sul tavolo non ha nessun cinque, o un -9 nella casella dei tris dei tre quando tra i dadi non ce n'è nemmeno uno. L'Alma sostiene di no, che è una forma di baro, e che si può mettere un -3 al tris di assi, o un -6, -9, e così via, solo se è l'ultima casella che devi riempire per finire la partita e, effettivamente, non ti sono usciti tre numeri uguali previsti dalla casella da riempire.

Che dite voi?


postato da: martellina alle ore 10:14 | link | commenti (7)
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mercoledì, 03 ottobre 2007

Evviva i LED

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Ahhhh....Amsterdam! Mi sto innamorando di questa città. Già, è bello girare in bici, sia da sani che in botta. E soprattutto se si è in grado di tenere l'equilibrio su una bici da uomo talmente alta che quando ci sono sopra non riesco a toccare con entrambi i piedi la terra (insomma via, non sono mica una mezza sega!), a meno che non scenda dal sellino reclinabile (o rotto), o che non perda l'equilibrio per scivolamento delle mani dalle prese del manubrio a cui manca una gomma. Immaginatevi con i guanti di lana! E immaginatevi se poi la bici frena all'indietro, come vuole la buona tradizione olandese, e se ti fermi al semaforo rosso con i due pedali in posizione orizzontale, beh, non riparti più. Perchè provi con tutta te stessa a darti la spinta dal pedale in posizione più funzionale, ma, se d'istinto atavico risalente ai tuoi primi "passi" con la bici, ti viene da rimettere i pedali nella giusta posizione ma spingendoli all'indietro, allora inevitabilmente ti pianti. E cadi. Immaginatevi il tutto con una sudata che non sai se dipende di più dall'imbarazzo della tua sdattitudine con la bici, o dallo sforzo sovrumano di collegare il cervello agli arti del corpo. Per non parlare poi di quando arrivi nel posto tanto sudato e devi legare la bici. Dovete sapere che Amsterdam, almeno il centro, è continuamente in manutenzione, espansione o ristrutturazione. Strade, canali, marciapiedi, rotonde (già, sono arrivate anche qui...). E insomma questi assessori ai lavori pubblici hanno ben deciso di ridurre il numero degli appositi ammassi ferrosi a forma di mezzaluna, altresì detti "parcheggio per biciclette"; in più, destino ha voluto che avessi un lucchetto rigido, quindi non molto funzionale all'ideale chiusura antifurto della bici (lucchetto ruota dietro e lucchetto davanti ruota-telaio-palo). Per fortuna ho una sorella che gentilmente, e, non lo nego, per compassione dettata dai miei 10 minuti medi impiegati nell'allucchettare il mio mezzo di locomozione,  ha deciso di donarmi il suo lucchetto a forma di catena, meglio maneggievole, in cambio della mia "u" chiusa in cima. E volete mettere anche la sfiga delle lucine (che per legge devono essere una bianca intermittente davanti e una rossa, sempre intermittente, dietro. E mi raccomando, appena fa buio!) rotte comprate da Hema? Faceva solo la bianca, che alla fine è andata persa non si sa dove...Ma ormai era mezzanotte di domenica scorsa e dovevamo ritornare a casa dall'altra parte della città, quindi s'è fatta tutta la strada di sgamo stando attente alla politie auto e facendo finta di parcheggiare quando ci siamo trovate gli sbirri alla fine della strada...che risate! E meno male che ce la facciamo prendere proprio bene....

Ora vado a fare il plum-cake, che domani arriva Mattia. Se viene bene, la prossima volta avrà un'ingrediente in più...ihihihihihi. E vai col business!


postato da: martellina alle ore 14:23 | link | commenti (10)
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