lunedì, 14 agosto 2006

RINGRAZIAMENTI

Basta. Devo chiudere con il passato e fare in modo che questo non condizioni il mio presente. Basta con i chiodi fissi, meglio passare al chiodo che schiaccia IL chiodo. Devo concentrare tutte le mie energie su me stessa. Non è facile. E' dura. E' durissima. Ma ce la posso fare. Tutti, prima o poi, ce la fanno.

Prima di partire per la Sicilia volevo ringraziare Le Amiche, una ad una. Senza di loro non ce l'avrei mai fatta ad affrontare questo brutto periodo. Grazie per non avermi mai fatto sentire sola. Grazie per dare senza chiedere nulla in cambio, ognuna a suo modo. Siete ognuna una parte di me. Non so dove ci porterà la vita, ma grazie per aver condiviso una parte di voi con me in questo tempo.

Ed eccole...

marti

La Marti. L'altra Marti. La Marti B. L'Amica dell'infanzia e dell'adolescenza, dall'asilo alle superiori. Per me è come una sorella. Siamo così diverse, quanto siamo unite.   E' sempre stata l'amica più bella di cui s'innamora il ragazzo che ti piace, ma che per fortuna a lei non piace. Non gli sono mai piaciuti. In nome della nostra amicizia ho cambiato scuola perdendo un anno. Anni fa, ormai passato. Non ci sentiamo spesso, ma siamo sempre vicine con il cuore e con i pensieri.

IRE

L'Irene. L'Ire. La persona più importante che ho conosciuto subito dopo che ho perso il mio babbo. Per anni ho pensato che non fosse un caso. E non lo è. Anche se la vita ci ha allontanato per periodi, ci siamo sempre riavvicinate quando non stavo bene. Diciamo che è una sorta di angelo custode, diretto e senza peli sulla lingua. A volte vorrei dimostrarle quanto le voglio bene, ma non trovo mai il modo. O forse l'ho trovato ora..."Ire ti amo e quindi gioco con te".

ele

L'ele. In quante paranoie ha portato via un sacco del mio tempo. Anni d'incomprensione, di rabbia, di sconfitta....sfumati con un batter d'occhio. Così. All'improvviso. Ma ora siamo sulla stessa linea d'onda e c'è un punto di contatto. A volte vorrei fare di più per lei, ma ho sempre paura di essere invadente. Fondamentale la sua opinione per farmene una mia. In tutto. Siamo diverse, ma adesso, come non mai, vicine. La prima amica che ho portato nella MIA Amsterdam. Se non è un gesto d'affetto questo....

elena

L'Elena. La parte più razionale di me. Adoro parlare con lei, riesce a farmi analizzare il problema da qualsiasi angolazione. E' la mia compagna di ballo. E' la mia compagna di ansie pre-spettacolo. E' un'amica sincera su cui poter contare. A volte vorrei che mi cercasse di più lei, ma quando sono io a farlo non si tira mai indietro. E' stata la mia consulente sentimentale negli ultimi anni, più di qualunque altra. Grazie Elena, ti voglio bene, dal profondo del cuore.

SIMO

La Simo. L'amica più logorroica che ho. E' un'amica importante. Di quelle che non si perdono anche se vanno dall'altro capo del mondo. Ci vediamo poco, ma ci scriviamo tanto. Vorrei aver passato più tempo con lei quando era a Firenze, vivere insieme quotidianamente, farle conoscere i miei amici...E' forte la Simo. In tutti i sensi. Anche lei è tra quelle che mi aprono gi occhi, anche quando non vorrei. Sei indispensabile e vorrei averti di più.

marta

La Marta. L'ultima arrivata nel mio cerchio delle amicizie, ma la posso già ritenere un'amica con la A maiuscola. A volte le schiaccerei il capino, tutt'e due ci si fissa su una cosa e si vuole aver ragione. Ma poi mi esce con dei gesti d'affetto inaspettati e insospettabili e mi riempie il cuore di gioia. Mi è stata molto vicina in questi mesi oscuri, il mio bastone e il mio filtro con l'Arci. In lei rivivo le lotte e le gelosie con la compagna del padre, ma da donna. E' buona la Marta, è leale, si merita tanto dalla vita.

TINA

La Tina. La dolce Tina. L'insicura Tina. La passionale...Se fossi lesbica vorrei avere una storia con lei! Perchè la Tina si dona alle persone che ama. Non risparmia una coccola, un complimento, un gesto d'affetto. A volte sento proprio il bisogno di stare con lei. Anche quando non c'è. E' molto premurosa nei miei confronti e mi chiede sempre come sto. E' la mia compagna del "basta parlare di politica...Organizziamo una festa!". Adoro provare a farle cambiare idea su una cosa o su una persona, anche se non sempre ci riesco...Ti voglio bene Tina.

GIULIA1

La Giuli. L'altra sorella Tanzini. La conosco da sempre, ma la vita ci ha portato a diventare amiche nell'ultimo periodo. E' l'amica più fashion che ho. E' la mia compagna di telefilm. L'amica dello scambio di occhiate d'intesa. Siamo diverse, ma mi piace parlare con lei, scambiare opinioni e impressioni. Come la Tina ha sempre un pensiero di riguardo per me. E' un ottima dj. Per niente "montata" come potrebbe sembrare a chi non la conosce. E' la compagna di "ciane", sempre in cerca della news...Ormai indispensabile per me...Grande Giuli, sarai un ottimo avvocato!

Un pensiero di riguardo va' anche alla Laura, alla Maddy, alla Caterina e all'Elena.

Bè, che dire? Spero arrivi presto venerdì per partire e lasciare a casa la tristezza....che spero non mi aspetti al ritorno.

Ah...dimenticavo...sono graditi gli auguri per il mio compleanno!


postato da: martellina alle ore 13:15 | link | commenti (12)
categorie: famiglia, amicizia, donna, calenzano
sabato, 05 agosto 2006

IO, ME & MARTINA

martinans

Un grazie di cuore ad Arnaldo per questo splendido regalo...e per il tempo rubato al suo lavoro per ritrarre me. In cambio gli faccio un po' di pubblicità: se volete vedere i suoi lavori andate sul suo blog, che è arnyen.splinder.com, e che da oggi troverete nei miei link!


postato da: martellina alle ore 16:26 | link | commenti (4)
categorie: foto, donna, curiosità
venerdì, 04 agosto 2006

Ricevo, leggo, condivido quasi tutto, quindi copio-incollo e posto.

FINO A QUANDO?
Eduardo Galeano

 
Un paese ne bombarda due.
L'impunità potrebbe meravigliare se non fosse costume normale.
Qualche timida protesta in cui si dice di errori.
Fino a quando gli orrori continueranno a chiamarsi errori?
Questo macello di civili si è scatenato a partire dal sequestro di un soldato.
Fino a quando il sequestro di un soldato israeliano potrà giustificare il sequestro della sovranità palestinese?
Fino a quando il sequestro di due soldati israeliani potrà giustificare il sequestro del Libano intero?

La caccia all'ebreo è stata, per secoli, lo sport preferito degli europei.Sboccò ad Auschwitz un vecchio fiume di terrori, che aveva attraversato tutta Europa. 
 
Fino a quando i palestinesi e altri arabi continueranno a pagare per delitti che non hanno commesso?
Quando Israele spianò il Libano nelle sue precedenti invasioni, Hezbollah non esisteva.

Fino a quando continueremo a credere alla favola dell'aggressore aggredito, che pratica il terrorismo perché ha diritto a difendersi dal terrorismo? Iraq, Afghanistan, Palestina, Libano... 
 Fino a quando si potrà continuare a sterminare paesi impunemente?

Le torture di Abu Ghraib, che hanno sollevato un certo quale malessere universale, non sono niente di nuovo per noi latinoamericani. I nostri militari hanno appreso quelle tecniche di interrogatorio nella School of Americas, che oggi ha perso il nome ma non il vizio. 
 
Fino a quando continueremo ad accettare che la tortura continui a legittimarsi, come ha fatto la corte suprema di Israele, in nome della legittima difesa della patria?

Israele ha ignorato quarantasei raccomandazioni dell'Assemblea generale e di altri organismi delle Nazioni unite.

Fino a quando il governo  israeliano continuerà a esercitare il privilegio d'essere sordo?
Le Nazioni unite raccomandano, però non decidono. Quando decidono, la Casa Bianca impedisce che decidano, perché ha diritto di veto. La Casa Bianca ha posto il veto, nel consiglio di sicurezza, a quaranta risoluzioni che condannavano Israele. 
 

Fino a quando le Nazioni unite continueranno a comportarsi come se fossero uno pseudonimo degli Stati uniti?
Da quando i palestinesi sono stati cacciati dalle loro case e spogliati della loro terra, è corso molto sangue.
Fino a quando continuerà a correre il sangue perché la forza giustifichi ciò che ildiritto nega?

La storia si ripete, giorno dopo giorno, anno dopo anno, e muore un israeliano ogni dieci arabi morti.
Fino a quando la vita di ogni israeliano continuerà a valere dieci volte di più?
In proporzione alla popolazione, i cinquantamila civili, in maggioranza donne e bambini, morti in Iraq equivalgono a ottocentomila statunitensi.

Fino a quando accetteremo, come se fosse normale, la mattanza degli iracheni in una guerra cieca che ha ormai dimenticato i suoi pretesti?

Fino a quando continuerà ad essere normale che i vivi e i morti siano di prima, seconda, terza o quarta categoria?

L'Iran sta sviluppando l'energia nucleare.

Fino a quando continueremo a credere che ciò basta a provare che un paese è un pericolo per l'umanità?

La cosiddetta comunità internazionale non è per nulla angustiata dal fatto che Israele possieda 250 bombe atomiche, nonostante sia un paese che vive sull'orlo di una crisi di nervi. Chi maneggia il pericolosimetro universale? Sarà stato l'Iran il paese che buttò le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki?

Nell'era della globalizzazione, il diritto di pressione è più forte di quello di espressione. Per giustificare l'occupazione illegale di terre palestinesi, la guerra viene chiamata pace. Gli israeliani sono patrioti e i palestinesi terroristi, e i terroristi seminano allarme universale. 

Fino a quando i mezzi di comunicazione continueranno a seminare paura?
Questa mattanza, che non è la prima e temo non sarà l'ultima, accade in silenzio. Il mondo è diventato muto?

Fino a quando le voci dell'indignazione continueranno a suonare come campane di legno?
Questi bombardamenti uccidono bambini: più di un terzo delle vittime, non meno della metà. Chi si azzarda a denunciarlo è accusato di antisemitismo.

Fino a quando continueremo ad essere antisemiti, noi che critichiamo il terrorismo di stato?

Fino a quando accetteremo questa estorsione?
 
Sono antisemiti gli ebrei che inorridiscono per quanto viene fatto in loro nome? Sono antisemiti gli arabi, tanto semiti quanto gli ebrei? Per caso non ci sono voci arabe che difendono la patria palestinese e ripudiano il manicomio fondamentalista? I terroristi si somigliano tra loro: i terroristi di stato, rispettabili uomini di governo, e i terroristi privati, che sono matti singoli e matti organizzati dai tempi della guerra fredda al totalitarismo comunista. 
 
E tutti agiscono in nome di dio, si chiami Dio, Allah o Jahvé.
 
Fino a quando continueremo a ignorare che tutti i terrorismi disprezzano la vita umana e che tutti si alimentano tra loro?

Non è evidente che in questa guerra tra Israele e Hezbollah sono i civili - libanesi, palestinesi, israeliani - quelli che cimettono i morti? Non è evidente che le guerre di Afghanistan e Iraq e le invasioni di Gaza e del Libano sono incubatrici di odio, fabbriche di fanatici in serie?
Siamo l'unica specie animale specializzata nello sterminio reciproco. Destiniamo duemila e cinquecento milioni di dollari, ogni giorno, alle spese militari. La miseria e la guerra sono figlie dello stesso padre: come qualche dio crudele, mangia i vivi e anche i morti.
 
Fino a quando continueremo ad accettare che questo mondo innamorato della morte è il nostro unico mondo possibile?


postato da: martellina alle ore 14:46 | link | commenti
categorie: guerra, veritÃ