Eppure prima di tornare in Italia una maglietta con scritto "It's not mine (e una freccia disegnata in giù)" e dietro "I'm just the baby-sitter" la voglio fare! Saranno questi 22 gradi con cui ci sta deliziando il tempo, ma i ragazzi sbocciano in questa città a vista d'occhio. Maglietta e pantaloncini corti, occhialino da sole, qualcuno azzarda un infradito, e si vedono i primi muscoletti della stagione...Molto piacevole! E quant'è bello andare a prendere Sofia all'asilo sorridendo alla città, e non solo ;), con il sole addosso, e quant'è limitante rifare la stessa strada in senso inverso, ma con la carrozina! Lo scambio di sguardi all'andata con il tipo seduto al tavolino del bar vicino all'asilo sul Prinsengracht si riduce in un sorrisino di circostanza, quasi di tenerezza per questa giovane mamma...Che rabbia! Se solo sapesse che sono solo la baby-sitter....
E sì, questo tempo ci fa proprio stare bene. Tutti sorridono, tutti al parco nel week-end e bimbi ignudi a fare il bagno nel fiumiciattolo di Westerpark. E se chiudi gli occhi ti sembra proprio di essere al mare: i gridolini, il rimbalzo della pallina sulla racchetta, chi canta, ogni tanto ti passa una bici accanto, l'omino di Massa che vende i gelati e che vive qui da 45 anni..."Vediamo che gusti c'ho : scioccolata, nociola, pistaccio e vanilla". E allora mentre pedalo per la città con la mia Gianna e l'inseparabile i.Pod mi viene voglia d'estate, di partire con la mia compagna di viaggio, dormire in tenda, conoscere gente, ballare e cantare e mare, tanto mare! Poi penso che è ancora maggio e da qui ad agosto ancora un po' c'è...Ma va bene così, vuol dire che siamo solo all'inizio della bella stagione e che ci sono ancora 4 mesi tutti da vivere! YES!!
E che dire, infine, del concerto dei Modena?? Mamma mia signori!! Faccio ufficialmente parte dei fan dei Modena City Ramblers che dal vivo sono davvero bravi! E quanto abbiamo ballato proprio sotto il palco! Finchè la mancanza di aria ci ha costretto ad indietreggiare...Concerto "da dieci!" proprio. Unico neo: ho perso il mio orologio, quello piccinopicciò, il mio primo acquisto su EBay di tre anni fa. Peccato, ma già so che non mi devo attaccare alle cose, quindi va bene così. Fortunato chi lo trova.
Evviva il giorno della Regina!! Il 30 aprile è la festa più sentita in Olanda, almeno ad Amsterdam, fatemelo dire. Preparativi settimane prima, ricerca in casa di vestiti e oggetti da vendere per strada, quasi 48 ore di festeggiamento non stop e bordello, davvero tanto bordello per la città. Una città trasformata, bambini, genitori, anziani, turisti, tutti vestiti di arancione, da veri oranje, a vendere, ballare, bere, divertirsi, cantare, contrattare e mangiare. Se l'ultimo dell'anno mi sembrava l'Apocalisse, gli ultimi due giorni ho sognato ad occhi aperti, trasportata dalla volontà degli altri perchè io non sono stata assolutamente in grado di prendere decisioni. Eh-eh...A partire dal GOA party sul ferry il 29 notte e parte del 30 mattina, la colazione a birra e le votazioni alle barche che passavano dal canale mentre eravamo seduti sull'Homomonument in zona Westerkerk! E i festeggiamenti non sono finiti...Che giorno è? Che ore sono?...Mah...
E grande entusiasmo per il concerto dei Modena City Ramblers che suoneranno al Paradiso sabato prossimo. Intervista per la radio e finalmente una conoscenza importante. N'è vero Lau?
E un pensiero oggi va a Legri, come tutti i 1 Maggio dell'anno.
22 copie di CD4FRIENDS. E' la mia colonna sonora Amsterdam settembre '07 - aprile '08. Non vi è necessariamente una spiegazione sul numero della copia che vi è toccata. Ma in alcuni casi, invece, proprio sì. Talmente evidente...Tracklist:
1. L'EGO - Io, Carlo
2. Rainin in Paradize - Manu Chao
3. L'impegno - Tre Allegri Ragazzi Morti
4. Superfreak - Rick James
5. Atmosphere - Joy Division
6. Take it easy - Eagles
7. Before the next teardrop falls - Freddy Fender
8. No ceiling - Eddie Vedder
9. A mano a mano - Rino Gaetano
10. Thank you (Led Zeppelin cover) - Unplugged in Sweeden - Chris Cornell
11. Coconut - Harry Nilson
12. Che vitti' na crozza - Roy Paci & Aretuska
13. Il tempo di morire - Formula Tre
14. Alle prese con una verde milonga - Paolo Conte
15. Chissà se mi pensi - Nada
16. Stranizza d'amuri - Franco Battiato
17. Breakin' down - Ben Harper
18. All'una e trentacinque circa - Vinicio Capossela
19. Hang down your head - Tom Waits
20. Coal to diamonds - The Gossip
21. Psycho Killer - Talking Heads
Non una parola sull'Italia e sulla persona dalla quale, l'Italia, ha scelto di essere governata.
E finalmente abbiamo adempito al troppo posticipato compito di viaggiare insieme. E che trip signori! Viaggi interkarmici, un thè nel deserto del Saharawi, un salto in disco (ah, le domeniche pomeriggio all'Happy Land a dormire sulle poltroncine!) e sardi a Damasco. Poi un salto nel luglio del 2006 e al mio spettacolo di danza egiziana, un giro per la città che sapeva di cacao e fieno, caccia all'animale dalle zampe strane e fuga dai locali affollati. Cellulari rigorosamente off, bellissima musica, pelle gialla, pipì verde, bolle sottopelle. Sedanini al ragù, aroma rhum per dolci, succo pesca e albicocca, earl grey, cioccolata bianca, cioccolata nera e cioccolata al latte con nocciole intere. Tulipani rosa nella brocca gialla, moscerini nella scatola...ma si devono mangiare anche quelli? Sì vai, anche la terra, 'icchè unn ammazza ingrassa! Persi nelle spirali del micelio, tra le spore del cappello e là in mezzo alle lamelle, la Psilocibina ci ha tenuto la mano per ben 8 ore, poi ci ha dato un bacio sulla fronte e ci ha rimboccato le coperte appena un attimo prima di sognare sogni celestiali.
E giovedì arrivo in Italia per un altro più gravoso e sofferto compito: votare. O annullare? Deciderò lì per lì. E non a cuor leggero. Sia mai...E sì, chiaramente anche per un tuffo negli affetti, soprattutto direi. Arrivo!
Adoro letteralmente questa città. Più ci vivo e più sono sicura che un giorno verrò a starci. Tra 1 anno, tra 5, tra 10? Chissà...Intanto vi dico perchè l'adoro, anzi cos'è che mi ha spinto a condividere con voi questo momento di estasi totale. Innanzitutto, l'aver festeggiato l'arrivo della primavera con la neve e il fatto che da una settimana a questa parte si può passare, nel giro di poche ore, dalla neve alla grandine, dal sole caldo, che se non fosse per le nuvole allieterebbe ancora di più queste giornate di fine marzo e che ogni tanto fa cucù, al vento freddissimo. E ripeto, nello stesso giorno! Poi, l'aver rivisto Ocean's Twelve che in parte è stato girato in questa città e riconoscere le strade, i negozi, i coffeeshop e i palazzi. Ma è ancora più bello il fatto di essere qui, ad Amsterdam, sentirla come la mia città e guardare il film in lingua originale e con un'ottima compagnia. Ed anche adesso, mentre tornavo a piedi verso casa, mi ferma una ragazza di origine araba, vestita come tante altre ragazze e con il velo in testa che mi chiede se conoscevo un fioraio qui vicino. Le ho detto che ce n'era uno proprio sotto casa mia, che andavo in quella direzione e che l'avrei accompagnata. E lei che inizia a raccontarmi che sono i fiori per la sua ragazza, che ieri era il suo compleanno e non è potuta andare a trovarla. Aveva chiesto anche un permesso al suo boss per uscire prima e comprarli, che non li vuole finti perchè le danno tristezza, ma aveva fatto tardi lo stesso e alle 18,30 ad Amsterdam, a meno che non sia giovedì o non cerchi qualcosa da mangiare, non ci sono negozi aperti! Quindi ho avuto il flash che ad Albert Hejin ogni tanto, vicino alle casse, vendono dei mazzi di fiori già pronti, da prendere al volo, senza nemmeno fare la fila alla cassa. E certe volte sono veramente belli ed economici, soprattutto ora che si iniziano a vedere i tulipani! Sicchè siamo arrivate lì di fronte all'ingresso del supermercato, le ho indicato il punto vendita fiori e le ho augurato buona fortuna. Lei mi ha ringraziata, ci siamo toccate le mani e strette un po', come dire "grazie, è stato bello conoscerti"...Come quegli incontri che capitano ogni tanto nella vita, come se ci fosse qualcosa che ci trasciniamo dietro da chissà quale altra vita e ti sembra di conoscerla da sempre quella persona. Insomma, sei felice di averla (r)incontrata. Un po' come mi è successo con la Simo al primo giorno di Università: dopo 10 minuti che parlavamo già le toglievo i capelli morti dalla maglia! Vabbè, sto divagando, ma che non credo nelle coincidenze ormai lo sapete tutti.
Capito che flash? Io che accompagno la ragazza col velo a prendere i fiori per la sua tipa, la lascio all'ingresso, mi rimetto le cuffie dell'iPod e c'è la Gianna che mi canta "Alla fine dell'Italia un bacio fa rumore...".
Perchè è sempre buio, del resto, finchè non accendi la luce.


E ieri sera è stata una delle serate più belle della mia vita, senza esagerare. Di sicuro, il concerto più bello a cui sono stata, secondo solo a quello dei Pearl Jam a Pistoia. No, perchè forse non vi rendete conto, o meglio ancora, non riesco a farlo io, che ieri sera ero al concerto di Vincio Capossela qui, ad Amsterdam!, al Bimhuis. Tanta era l'emozione prima che iniziasse, tanta ce n'è stata durante, quando poi mi ha fatto "Signora Luna", "Il ballo di San Vito" e "Inno alla gioia", beh, il massimo. E non è stato solo vedere il concerto a 6 metri da lui, o il fatto che ho urlato tutto il tempo, convinta che la MIA voce, una parte di me, arrivasse direttamente a lui, ai SUOI orecchi. E non è stato nemmeno il fatto che ho imbroccato il trombettista, che si laurea domani l'altro e che mi ha chiesto un passaggio fino all'hotel (sì, certo, in bici!), o, ancora, che ho beccato quella "nuvola" che non sapevo nemmeno se passasse davvero di lì o no. Ma, sicuramente è stato il fatto che me lo sono visto al bancone del bar, dopo il concerto, quando la massa si è sfoltita, che sono andata da lui, gli ho fatto i complimenti, gli ho stretto la mano due volte, abbiamo parlato del suo libro e mi ha rivelato un segreto su Spessotto (curiosi, eh?)...A chi, come me, sosteneva che senza cappello perde metà del fascino dirò che, in realtà, visto da vicino Vinicio, visto grattarsi la barba col collo in sù e osservandogli le mani e ascoltandolo parlare è molto, ripeto molto, affascinante.



E mi sento ancora più grata a questa città, perchè davvero in Italia non sarebbe mai potuta accadere una cosa del genere, e che davvero mi sta dando tanto, più di quanto in realtà mi possa rendere conto in tempi brevi.

[CARA MARINA SALUTI MARINATI E FILIBUSTIERI DALL'ACQUARIO PENSILE...]
Ed è proprio arrivato il momento di dedicare un post a colui il quale delizia ogni mia domenica. Ed ogni domenica sempre di più. Sarà che ormai sa come mi chiamo, sarà che ieri mi ha dedicato la canzone che lui sa essere la mia preferita, o, semplicemente, perchè durante le pause viene a chiacchera con la fedelissima nicchia italiana, ma Theo ragazzi è...è...boh, non trovo un aggettivo che lo definisca. Ma su una cosa sono sicura, ovvero che sarà un'altra perla del bagaglio dell'esperienza olandese. Forse no un'altra perla, ma la ciliegina sulla torta, o il pezzo mancante del puzzle.
I Mosquito suonano tutte le domeniche, in tarda serata, di solito 18.00-22.00 (durante, cioè, l'happy hour in cui ti danno il boccale di birra gelato a 3 euro) al Last Waterhole in Leidseplein. Hanno un repertorio soul, country, folk, tutte le volte arricchito da un ospite musicista diverso che, suonando il suo strumento, altro non fa che rendere più intense le canzoni. Ma il nucleo principale del gruppo sono Theo, che vi ho già presentato, il percussionista (che se è in good mood sorride pure mentre suona) e Gregorio, il bassista. E che pezzo di bassista! Da solo terrebbe il palco alla grande, è troppo simpatico! E poi c'ha le Air Walk (e chi vuol capire capisca). Via, per apprezzare fino in fondo questo settimanale magico momento, non potete fare altro che andarci di domenica, prendervi qualche birretta, che dalle 18 alle 22 possono diventare molte!, armarvi di spiccioli per andare in bagno (50 cents, lo so, è un furto! Ma si paga solo dalle 21 in poi, quindi, se ce la fate a concentrare il tutto dalle 18 alle 20,50 siete a posto) e lasciarvi trasportare da Theo De Mosquito. Alcune domeniche offrono una tequila a girare (e una è toccata pure a me, tiè, e che c'avevate dubbi?!) e non scordatevi di urlare "Everybody dance now" quando Theo vi invita con un "Everybody freeee!!" e la musica si stoppa. E' quello il momento in cui dovete urlarlo, senza pensare a quello che state facendo, se no alla fine non lo fate. Chiaro, no?
E se poi vedete una completamente attorcigliata nel filo invisibile che c'è tra lei e il cantante, beh, sono io. Non potete sbagliarvi...;)
P.S. Il 27 febbraio c'è Vinicio Capossela al Bimhuis. Ancora non ci credo.
P.P.S. Visto che siamo in famigghia, tra i link trovate il nuovo sito della sorella maggiore, in fase di costruzione...
Quanto profondo può essere il legame che si instaura tra una baby-sitter e il baby che lei sta sittando? Beh, dipende da tanti fattori direte voi. In primis, sicuramente, penso influisca la chimica che si instaura tra i due esseri umani, il che coinvolge bisogni, il modo in cui soddisfarli e la cooperazione, o meno, durante la fase di appagamento del bisogno. Se c'è la cooperazione c'è tutto. Se i ruoli vengono ben definiti fin dall'inizio è fatta. Poi c'è da prendere in considerazione anche l'età del bambino, o bambina, e l'educazione ricevuta, nonchè il livello di autosufficienza; ci sono bambini di un anno e mezzo, infatti, che mangiano e si addormentano da soli e bimbi di sei anni che non sanno nemmeno agganciarsi i pantaloni! Sarà che in questo periodo sto lavorando abbastanza e conosco sempre mamme e bimbi nuovi, ma questo lavoro mi piace proprio. E' bello scoprire i caratteri, trovare la via di comunicazione, e metacomunicazione, con i bimbi svedesi o olandesi che non sanno una parola di italiano. E poi ci sono quei bimbi speciali, come il mio primo amore (vedi supra), che amo come se fosse mio e vorrei che i miei (molto futuri) figli gli assomigliassero almeno un po'. In casi come questo si viene a creare un rapporto di fiducia totale anche con i genitori, che, a volte con un pizzico di gelosia, vedono il proprio pupillo che si toglie il cibo di bocca per condividerlo con la baby-sitter, come se fosse un'altra mamma o una sorella. O quando mi corrono incontro per abbracciarmi o, ancora, ridono di cuore, e mi imitano, quando mangiamo e apro la bocca per fargli vedere il cibo masticato. E quando questo avviene divieni parte della famiglia, al punto che i genitori possono decidere di farti abitare nella loro casa mentre sono in vacanza un mese a Bali (e questa cosa è fighissima!).
Con quasi tutti i bimbi che guardo sono riuscita a creare un legame, labile nella propspettiva temporale, ma profondo nel presente. E sicuramente sarà una delle parti più belle del bagaglio dell'esperienza olandese. A volte mi chiedo quanto si ricorderanno di me tra qualche anno...Forse da grandi, quando andranno in vacanza in Italia, capiranno, senza sapere la ragione, celata nel loro subconscio, frasi come "andiamo", "vieni?", "bravo!", "hai fame?", "mmm buono!"...O forse no, ma mi piace pensarlo.
E incrocerò le dita
al suono di una ninna nanna scelta apposta per me
per l'intensità di uno sguardo
dell'essere adorabile
Risponderei con speranza e improvvisa pazzia in cui immergersi
e perdersi
fino a trasformarla in realtà
